Una serata in memoria di Roberto Luciani

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Il primo marzo, alla Libreria Cuccumeo di Firenze, s'è svolto un incontro in memoria di Roberto Luciani, autore, illustratore, fumettista e art-director per la divisione dei Progetti Educativi Giunti. Domenica Luciani ci ha regalato questo bel racconto della serata. 

Locandina per Roberto

Il primo marzo 2012, alla Libreria per ragazzi Cuccumeo di Firenze, si è svolta una serata in memoria di mio fratello Roberto Luciani, noto autore, illustratore, fumettista e art-director per la divisione dei Progetti Educativi Giunti. Roberto, infatti, ci ha improvvisamente lasciati il 29 dicembre scorso, stroncato da una fulminante e incurabile malattia: il melanoma.

La serata è stata introdotta da Teresa Porcella (una delle proprietarie della libreria, editor di Motta Junior e fondatrice dell'Associazione Scioglilibro) e si è articolata in due momenti, il primo dedicato all'ultimo libro di Roberto, il delizioso Nic e la nonna. Quando si perde una persona cara (VI° volume della collana "Io sto bene - I libri che si prendono cura di te", realizzata da Regione Toscana, Fondazione Meyer e Giunti Progetti Educativi); il secondo incentrato su Andrea & Andrea (Giunti, Gru under 14, Firenze 1998), un romanzo per ragazzi che Roberto ed io scrivemmo e illustrammo a quattro mani quindici anni fa.

Nic e la nonna è stato letto a due voci da Teresa e da Alessandro Varrucciu (appartenente anche lui all’Associazione Scioglilibro), mentre venivano proiettate su schermo le illustrazioni originali. La storia, che si rivela fatalmente "un testamento poetico" di Roberto, narra di Nic, un topolino che ha una grande intesa con l'amata nonna. Quando la nonna muore, lui, rabbioso e disperato, si ritrova fra le mani uno strano lascito: un grande foglio di carta bianca. Da quel foglio, e dalla barca che ne viene ricavata, parte il viaggio di Nic e con esso l'avventura che lo porterà, alla fine, a capire come l'amore della nonna non lo lascerà mai.

Uno scatto dall'incontro

Dopo la lettura, Cristina Zannoner, dirigente dei Progetti Educativi Giunti, grandissima amica e collaboratrice di Roberto, ha sottolineato come per questa storia lui avesse voluto di proposito rinunciare al suo più recente tratto scarno ed essenziale, per "ripescarne" uno più manierato e tradizionale, cioè più adeguato a una tematica solenne come quella della morte spiegata ai bambini. Di fatto, le tavole di Nic e la nonna si qualificano per un disegno meticoloso e suggestivo, ricco di affascinanti dettagli che il piccolo e il grande lettore può sbizzarrirsi a trovare.

È poi venuto il mio turno: ho raccontato la genesi di Andrea & Andrea, romanzo epistolare basato sullo scambio di lettere fra una ragazzina tedesca e un ragazzino italiano.

L'idea iniziale della storia partì proprio da Roberto, in un momento in cui vivevo in Germania e fra di noi c'era veramente una fitta corrispondenza. La caratteristica singolare del romanzo, che lo differenzia da tutti quelli del genere, consiste proprio nel fatto che nacque davvero come uno scambio estemporaneo di messaggi, senza che fra noi fosse stato concordato niente in anticipo. Dietro le brillanti lettere dell'Andrea fiorentino, ragazzino amante del rap, si cela dunque la penna di Roberto; a me, invece, si devono le lettere dell'omonima amica di penna tedesca, figlia di coppia mista e appassionata ammiratrice della lingua italiana. Attraverso il loro vivace e tenero carteggio, i due ragazzi iniziano a conoscersi meglio, finché le loro vite finiranno inevitabilmente per intrecciarsi e nascerà un idillio adolescenziale. “Bis bald, Andrea”, ovvero “A presto, Andrea”, è la formula più frequente di saluto fra i due, che sono destinati ad incontrarsi alla fine della storia. Naturalmente ho voluto dare un assaggio del romanzo, leggendone le lettere di apertura e così strappando qualche risata all'uditorio, ancora commosso dalla vicenda del topolino Nic.

Alla fine dell'incontro c'è stata una standing ovation per Roberto, la cui preziosa opera, umanità e generosità difficilmente potranno essere dimenticate. Chi l'ha apprezzato come artista e conosciuto come uomo, conserverà per sempre il ricordo indelebile della sua incantevole personalità, discreta, ironica e geniale. Per quel che mi riguarda, da credente quale sono, ho la certezza che la sua partenza non è stata un addio, ma un arrivederci.
Allora: bis bald, Roberto.       

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