Teoria o pratica?

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [TFIXPEIA] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [77N38PS4] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [NY6VTAT9] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Capita spesso, nell'ambito della formazione, di riscontrare uno "scollamento" tra teoria e pratica dell'insegnamento. Come possiamo rimediare a questo problema?

einstein-on-bikes-DL5CKWMI.jpg

In secondo luogo è opportuno capire quale è il terreno di incontro di teoria e pratica: ritengo che tale terreno sia costituito dagli specifici bambini di una specifica classe, in una scuola di un certo territorio, che ha un quadro istituzionale di riferimento.

In parole semplici, il terreno di incontro tra teoria e pratica è il contesto reale di apprendimento. Lì la dialettica teoria-prassi non è sinonimo di riduzione, a scapito di una o dell’altra voce, ma di adattamento e di modulazione di un presupposto generale a una situazione reale e circoscritta.

Come terzo e ultimo punto, ritengo che, prima di parlare di teoria in senso alto, dobbiamo cercare di capire quali teorie inconsapevoli agiscono in noi come insegnanti e da dove provengono (dall’abitudine? dal nostro passato di alunni? Dai nostri gusti e interessi?). Solo allora saremo pronti per confrontare l’agire, col pensare nostro ed altrui, liberi da troppi condizionamenti.

Roberto Morgese: 24 Agosto 2011 Cultura e pedagogia

In secondo luogo è opportuno capire quale è il terreno di incontro di teoria e pratica: ritengo che tale terreno sia costituito dagli specifici bambini di una specifica classe, in una scuola di un certo territorio, che ha un quadro istituzionale di riferimento.

In parole semplici, il terreno di incontro tra teoria e pratica è il contesto reale di apprendimento. Lì la dialettica teoria-prassi non è sinonimo di riduzione, a scapito di una o dell’altra voce, ma di adattamento e di modulazione di un presupposto generale a una situazione reale e circoscritta.

Come terzo e ultimo punto, ritengo che, prima di parlare di teoria in senso alto, dobbiamo cercare di capire quali teorie inconsapevoli agiscono in noi come insegnanti e da dove provengono (dall’abitudine? dal nostro passato di alunni? Dai nostri gusti e interessi?). Solo allora saremo pronti per confrontare l’agire, col pensare nostro ed altrui, liberi da troppi condizionamenti.

09-05-2007
 

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola