Sull'autogoverno delle istituzioni scolastiche - Intervista a Paolo Bonanno

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Sull'autogoverno delle istituzioni scolastiche - Intervista a Paolo Bonanno

Paolo Bonanno ci dà alcuni dettagli riguardo al testo unificato, definito in sede referente dalla VII Commissione della Camera, delle varie proposte di legge sull'autogoverno
delle Istituzioni Scolastiche.

Paolo Bonanno

Può spiegarci brevemente quali sono le innovazioni più importanti del Ddl?

Il testo unificato che il Comitato ristretto della Commissione Cultura della Camera ha approvato, e per il quale è stata ora concessa la discussione in sede legislativa, introduce innanzitutto un’autonomia statutaria: saranno le singole istituzioni scolastiche a regolare l’istituzione, la composizione e il funzionamento dei propri organi e a stabilire le forme e le modalità di partecipazione al governo dell’istituzione stessa della “comunità scolastica”, sia pure sulla base della disciplina generale prevista dalla nuova normativa.

Vengono poi meglio definite le competenze degli organi della scuola (rinnovati rispetto a quelli attualmente esistenti), attribuendo compiti di indirizzo al Consiglio dell’autonomia (del quale faranno parte anche membri “esterni” (non più di due) scelti tra le realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi esistenti nel territorio. Altra importante innovazione è la costituzione di un nucleo di autovalutazione del funzionamento dell’Istituto, che dovrà essere previsto dallo Statuto, e che avrà la funzione di predisporre un rapporto annuale che farà da base per l’elaborazione del POF e del programma annuale delle attività. Il rapporto sarà assunto anche come parametro per la valutazione esterna della scuola, secondo le modalità (ancora inesistenti) previste dal sistema nazionale di valutazione.

Qual è l'iter del Ddl? Possiamo considerarlo già in vigore?

Come detto il disegno di legge si trova ora in discussione presso la settima Commissione Cultura della Camera del deputati, e quindi ha appena iniziato l’iter di approvazione. Il passaggio alla sede legislativa (che consentirà l’approvazione direttamente da parte della Commissione) consentirà un iter più rapido presso la Camera.

Per divenire definitivo il provvedimento dovrà essere approvato nel medesimo testo anche dal Senato, e quindi non è al momento prevedibile quali potranno essere i tempi di entrata in vigore.

Quali cambiamenti può apportare questo Ddl nella scuola multietnica e multiculturale?

L’ampliamento delle prerogative dell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche consentirà loro interventi più rapidi ed incisivi, che influiranno anche sulle iniziative volte ad una più incisiva azione di integrazione degli alunni che necessitano di un particolare sostegno all’apprendimento. In particolare la costituzione di reti e di consorzi, volti ad esercitare una migliore modalità di coordinamento tra le istituzioni scolastiche, e il partenariato con altri soggetti (fondazioni), dovrebbe consentire l’accesso a risorse, anche economiche, per raggiungere gli obiettivi strategici indicati nei POF e per l’innalzamento degli standard di competenza dei singoli studenti e della qualità complessiva dell’attività istituzionale.

26 Aprile 2012 Cultura e pedagogia

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