Ricordo di Vitaliano Fiorenzuoli

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Qualche mese fa ci ha lasciati il Cavaliere Vitaliano Fiorenzuoli, per molti anni validissimo vicedirettore di “La Vita Scolastica”. Di “Vueffe”, come amava firmarsi, abbiamo ricordato nella rivista di carta (n. 4, 2012) l’onesta e coerente professionalità con cui ha svolto il suo incarico, in un periodo denso di profonde trasformazioni per il mondo della scuola. Eccovi qua un ricordo di padre Alessandro Piazzesi.

cult_ricordo_firenzuoli.jpg

Conobbi il Cav. Fiorenzuoli una quarantina di anni fa. Ero un bambino e nelle lunghe estati, con i miei fratelli, facevamo qualche lavoretto alla casa editrice Giunti-Bemporad-Marzocco, per guadagnare qualcosa e impiegare bene il tempo. Iniziai negli uffici della rivista "La Vita Scolastica": le mansioni erano quelle di ricerca e controllo dei cedolini degli abbonati. Ebbi così a incontrarmi con questa bella persona, vicedirettore della rivista e con un ruolo di grande responsabilità in tutto il settore educativo.

padre Alessandro Piazzesi: 15 Novembre 2011 Cultura e pedagogia

Baffetti bianchi, un bel sorriso, pacato e sereno, era una delle figure mitiche della Giunti. Una nota che lo caratterizzava (a detta di altri) e che colpì la mia attenzione di bambino, era che il Cav. Fiorenzuoli era un autodidatta. Per me significava che non era andato molto a scuola e che, però, aveva imparato tante cose, per conto proprio, non sapevo se per interesse o per necessità. E questo fatto suscitò in me una sorta di riverenza nei suoi confronti. Rimase quel ricordo, come stampato nella mente, quella nota distintiva.

Anche molti anni dopo, quando diventammo realmente colleghi di lavoro, permanevano il suo sorriso, la gentilezza, l'affabilità per niente affettata. Rimaneva per me un esempio di buona volontà, tenacia, di "successo" raggiunto umilmente. Ma il Cav. Fiorenzuoli non si sentiva un arrivato; né si era adagiato su di un piedistallo. Proseguivano i suoi interessi, le ricerche, gli aggiornamenti...

Quando il mio percorso di vita si aprì alla vocazione religiosa, agli studi filosofici e teologici, mi raggiunsero talvolta sue lettere, con richieste di pareri su argomenti che lo interessavano o sui quali desiderava lumi. È bello che ci siano persone così! La sua memoria rimane come una benedizione. Riposi nella Pace e nella Luce, alla scuola eterna della Sapienza di Dio.

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