Raccontare le famiglie allargate

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Raccontare le famiglie allargate

Intervista a Elisa Puricelli Guerra

“Un ciclone in salotto” è il primo volume della serie Un divano per dodici, scritta per Giunti Junior da Elisa Puricelli Guerra, editor e autrice di narrativa per ragazzi. Abbiamo incontrato Elisa a ridosso della presentazione del suo lavoro alla fiera del libro di Bologna e le abbiamo fatto qualche domanda per saperne di più del primo volume e della serie nella quale è inserito.  

Elisa Puricelli Guerra

Iniziamo con la storia e gli attori principali: potresti fornirci uno schizzo dei personaggi e delle vicende che si intrecciano in Un ciclone in salotto?

La storia comincia il giorno in cui Leo va a Milano per trascorrere un anno con la nuova famiglia di suo papà Jacopo. Sua mamma, Virginia, è una giornalista di Roma ed è stata promossa inviato speciale: per un anno realizzerà i suoi reportage intorno al mondo e Leo la vedrà solo in televisione e su Skype.

Lui non conosce molto bene la nuova famiglia del papà. C’è la sua compagna, Aurora, che è nata a Zanzibar dove suo papà, nonno Ale, gran viaggiatore e lupo di mare, ha conosciuto sua mamma, Amira (che in lingua Swahili vuol dire “principessa”). Poi ci sono le due figlie che Aurora ha avuto da un precedente matrimonio: Elettra, coetanea di Leo, ed Estella, una teenager. E il bambino che hanno avuto insieme, Cosimo, detto Cosmico per la sua propensione a combinare guai catastrofici.

Il problema più grosso di Leo, però, è Elettra, il boss, un panzer di otto anni e otto mesi che non ha intenzione di farsi rubare il posto in famiglia dal “principino romano” come lo chiama lei, e ha deciso che farà di tutto per farlo scappare da Milano a gambe levate!
Ma anche Leo, biondo, sensibile e dall’aria angelica, ha un piano diabolico: approfitterà dell’anno che trascorrerà a Milano per fare tornare insieme i suoi genitori e separare il papà e Aurora.

L’importante è che non lo sappia Elettra, altrimenti chissà cosa gli farebbe! Già in questo primo libro gliene combina di tutti i colori: fa sparire la sua lista con l’elenco dei cibi a cui è allergico, così una sera a cena, ci sono gli spaghetti al pomodoro e a Leo si gonfia tutta la faccia suscitando un grande spavento. Poi lo invita a fare parte dei Cercatori di Comete, il club di appassionati di stelle che ha fondato. La condizione per essere ammessi è avere il nome di un segno zodiacale, di un pianeta o di una stella. Elettra è una delle Pleiadi, poi ci sono: Berenice (una costellazione), Maia (un’altra delle Pleiadi), e Arturo (la stella più luminosa dell’estate). Leo ha il nome della costellazione del leone, quindi ha già superato la prima condizione per entrare nei Cercatori di Comete. Adesso non gli resta che sopravvivere a una prova difficilissima, che, Elettra almeno lo spera, dovrebbe sconfiggerlo definitivamente!

Un divano per dodici è una serie incentrata sul tema e sull’ambiente delle famiglie allargate. Perché hai pensato di affrontare questo argomento in chiave narrativa?

I miei genitori si sono separati quando ero piccola e da allora ho sempre osservato le famiglie degli altri, cercando di immaginarmi cosa succedesse al loro interno.

11 Luglio 2012 Cultura e pedagogia

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