Organico funzionale - Intervista a Carlo Rubinacci

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [FA8R59AF] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [84SXUH47] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [8Q6Z1Z2G] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Il decreto sulle semplificazioni rilancia la questione dell'autonomia scolastica. Quattro domande a Carlo Rubinacci sull'organico funzionale.

Mario Monti

Il decreto legge sulle semplificazioni di cui si sta parlando in queste ore disegna, tra l'altro, nuove prospettive per la scuola italiana: linee aggiornate per l’edilizia scolastica e ammodernamento dei plessi, attenzione al risparmio energetico, l’Invalsi (insieme con l’Indire) come ente coordinatore del sistema di valutazione.

Punta inoltre a rilanciare la questione dell’autonomia, con la stabilizzazione, a partire dal prossimo 1° settembre, dell’organico funzionale: la possibilità, per ogni istituzione scolastica, di chiamare personale (per almeno tre anni e scelto anche tra i precari) al fine di rispondere ad urgenze d’organizzazione specifiche (supplenze, progetti, flessibilità didattica, per esempio). Su quest’ultima misura abbiamo intervistato Carlo Rubinacci, dirigente scolastico dell'Associazione Nazionale Presidi e autore del libro Dirigere le scuole (Giunti, Firenze, 2011).

Il decreto sulle semplificazioni ha introdotto l'organico funzionale. Quali vantaggi per le scuole?

L'organico funzionale, già introdotto dall'art. 21 della legge n. 59/1997, rappresenta un vantaggio, in quanto rappresenta una delle condizioni essenziali per attuare in autonomia e flessibilità un'offerta formativa rispondente ai reali bisogni formativi degli studenti.

Quali i possibili miglioramenti per le famiglie?

Probabilmente il vantaggio più evidente potrebbe essere quello di soddisfare in modo ampio la molteplicità delle richieste formative provenienti dalle famiglie.

Si effettuano veri risparmi?

Occorre mantenere un equilibrato rapporto tra investimento e contenimento della spesa: per questa ragione è necessario avvalersi di meccanismi adeguati di controllo della qualità dei risultati raggiunti dalle scuole.

L'organico funzionale è stato invocato da tempo: questo ora introdotto corrisponde alle aspettative?

È auspicabile che questo provvedimento dia un impulso decisivo allo sviluppo dell'autonomia responsabile. Il potenziamento del sistema nazionale di valutazione potrebbe contribuire a monitorarne l'efficacia concreta.

30 Gennaio 2012 Cultura e pedagogia

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola