Natale da leggere - Ecco PIPPO! Intervista a Giovanna Zoboli

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Natale da leggere - Ecco PIPPO! Intervista a Giovanna Zoboli

PIPPO significa PIccola Pinacoteca POrtatile. Ed è una nuova collana dedicata all'arte.

Un titolo della collana PIPPO

Una nuova avventura per gli Albi Topipittori, che da sempre raccontano storie nate da grandi amicizie: quelle fra le parole e le immagini. Ne abbiamo parlato con Giovanna Zoboli, direttore e fondatore della casa editrice insieme a Paolo Canton.

Cos'è PIPPO?

PIPPO significa PIccola Pinacoteca POrtatile. Ed è una nuova collana dedicata all'arte. Si tratta di libri-attività fatti in modo che i bambini possano entrare in contatto con le opere d'arte, sia osservandole sia ridisegnandole. Invitiamo gli illustratori ad affrontare i grandi temi della storia della pitttura: il ritratto, gli animali eccetera. Riproducendo i capolavori del presente e del passato sotto forma di disegni e schizzi, gli autori offrono una sorta di scuola, di palestra di disegno e attenzione.

I bambini possono intervenire liberamente sulle pagine, per colorare, ridisegnare, incollare, ritagliare, copiare... Alla fine del gioco, le pagine si possono staccare e appendere dove si vuole, creando, appunto, la propria piccola pinacoteca personale.

Come vi è venuta in mente questa idea?

Da alcuni anni pensavamo a come fare un libro su una cosa bella come è l'arte, che fosse anche lui bello, senza ricorrere a riproduzioni fotografiche e a testi dal taglio troppo rigido e didattico. Ci piaceva l'idea di un libro ibrido: fra il grande gioco e la cosa molto seria.

L'idea risolutiva ce l'ha data Guido Scarabottolo che tempo fa ha realizzato una bellissima mostra intitolata PIPO, Pinacoteca Portatile, tutta fatta di grandi capolavori della pittura ridisegnati su fogli e foglietti di carta di ogni forma e colore. Da lì ci è venuta l'idea della PIPPO, che dell'originale idea riprende anche il titolo.

I primi due titoli sono dedicati a Dame e cavalieri e a dipinti che contengono animali. Perché questa scelta? Avrebbe voglia di segnalarci una parte dei due volumi che le sembra molto riuscita?

A proposito della scelta tematica: da una parte si tratta di temi molto interessanti dal punto di vista culturale, simbolico, storico, dall'altra hanno una relazione col fiabesco molto stretta, e quindi sono congeniali ai bambini. Per quanto riguarda i punti forti della collana: la qualità dei testi, sintetici ma molto densi, di Marta Sironi, storica dell'arte e dell'illustrazione che raccontano i quadri mettendone in luce gli aspetti narrativi, e riflettendo al contempo su soggetti, forme, epoche, stili... Altro punto forte, quello di proporre le forme alte e nobili dell'arte, senza mettere in soggezione i bambini, ma permettendo loro di familiarizzare, giocando, copiando, rielaborando.

Ci suggerirebbe un'attività didattica che gli insegnanti potrebbero fare con questi volumi?

Per esempio, penso sarebbe molto interessante per i bambini scoprire gli originali di queste opere: per questo sarà sufficiente una ricerca su Google, digitando titoli e collocazioni delle opere e nomi degli artisti, sempre riportati nei testi di Marta Sironi.

Internet offre archivi di arte e immagini ricchissimi, e in tante lingue diverse (altra cosa interessante). Partendo dal Federico da Montefeltro di Piero della Francesca, proposto in Dame e cavalieri, per esempio, si possono individuare altri ritratti del Duca, realizzati sempre da Piero o da altri artisti dell'epoca. Ma anche ritratti di sua moglie Battista Sforza, per esempio scolpiti. E si può scoprire che insieme al padre alla madre venne spesso ritratto il loro figliolo, Guidobaldo. Sono tutti elementi importanti per una riflessione sul ritratto e la fisionomia, a partire dalle silhouette proposte da Francesca Zoboli e dagli spunti storico-narrativi di Marta Sironi. I ritratti di Pisanello offriranno la possibilità di confrontare lo stesso personaggio ritratto su altri supporti, come medaglie o monete. Ogni ritratto proposto nel libro porta con sé la possibilità di individuare percorsi tematici e di ricerca specifici.

Dal punto di vista iconografico, il tema degli animali è appassionante: Scarabottolo offre, nella pagina accanto a quella che propone l'opera centrale, il medesimo soggetto riproposto con altre tecniche e stili. In questo modo suggerisce ai bambini quanti modi esistano di disegnare, per esempio, un cane o un ermellino, o di inventare un animale fantastico. Anche in questo caso gli insegnanti possono arricchire la collezione di animali dipinti, invitando i bambini a fare ricerche: scoprire in quanti modi è stato rappresentato un animale, significa dare la possibilità di osservare come la rappresentazione cambi attraverso le epoche e le tecniche. Sono tutti spunti interessantissimi per avviare i bambini a un'esperienza viva dell'arte.

Un'altra attività interessante: far riflettere i bambini su come una un'opera d'arte e un racconto possono raccontare la medesima storia in modo diversi. Lo si può fare a partire per esempio dal San Gerolamo di Colantonio in Quadri quadretti animali (ma la stessa cosa si può fare con tutte le opere proposte nel libro, ovviamente). L'osservazione semplice e piana di questa opera può dare luogo a molte domande che possono costituire l'ossatura di una ricerca approfondita. Perché il Santo è spesso rappresentato insieme ai libri e/o a un leone? Perché i santi sono accompagnati da simboli? Cos'è un simbolo? In quanti modi è stato ritratto lo stesso santo? In che modo le parole lo descrivono e in che modo lo fanno le immagini? Sono modi appassionanti per avvicinare l'arte, per contestualizzarla, per scoprirne la complessità, la profondità, e non limitarne la fruizione a un semplice ed effimero “mi piace” o “non mi piace”. Suggerire ai bambini che l'esperienza dell'arte, cioè l'esperienza estetica, è tridimensionale, e non si esaurisce in un puro, rapido consumo.

Infine, sarebbe interessante, dopo aver parlato d'arte sulla base di tante riproduzioni, portare i bambini al museo, a vedere gli originali, anche per riflettere su che significa vedere un originale e vedere una sua riproduzione o una sua copia. Fra parentesi: oggi spesso i musei hanno siti web fatti molto bene, con percorsi riservati ai piccoli (specialmente all'estero): visitare questi siti e scoprire come sono fatti è di per sé un ottimo esercizio.

Qualche anticipazione sui prossimi titoli?

Nessuna! Rigorosamente top secret.

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