Il terzo convegno nazionale "In classe ho un bambino che…"

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Il terzo convegno nazionale "In classe ho un bambino che…"

L'8 e il 9 febbraio, a Firenze, il convegno "In classe ho un bambino che...", per discutere e approfondire il problema dei DSA e molti altri temi emergenti nel mondo della scuola.

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Gli insegnanti di Giulia, tra dubbi e impegno

Giulia è una bambina di otto anni sensibile e intelligente. Ha iniziato già da qualche mese la classe terza della scuola primaria e ancora non riesce a superare le difficoltà strumentali che si trascina dalla prima. La sua insegnante è piena di dubbi: Giulia è affetto da un Disturbo Specifico di Apprendimento? È il caso di invitare subito i genitori a rivolgersi a un esperto? Ma come comunicare loro le difficoltà della figlia considerando che sono persone particolarmente apprensive?

D'altra parte Giulia non è che una dei 25 allievi della classe, ciascuno con le sue specifiche esigenze. Due dei bambini sono stranieri e, anche se imparano velocemente, non conoscono ancora bene la lingua italiana. Un altro alunno ha un disturbo di iperattività certificato ma, a causa dei tagli, l'insegnante di sostegno è presente in classe solo alcune ore la settimana. Un altro ancora non socializza con i compagni...

E si potrebbe andare avanti così a lungo per disegnare la complessità del contesto in cui operano quotidianamente gli insegnanti.

Come attrezzarsi dunque di fronte a un tale impegno in classe? Certamente è necessaria una grande professionalità, ma è utile e auspicabile anche un confronto diretto con gli esperti che lavorano sul campo, e che possono offrire visioni più chiare delle tappe di sviluppo degli allievi, supporto, indicazioni operative, strumenti di intervento...

In classe ho un bambino che...

Il convegno nazionale "In classe ho un bambino che..." (Firenze, l'8 e il 9 febbraio 2013) organizzato dalla rivista "Psicologia e scuola" e già alla sua terza edizione, è nato proprio con l'intento di permettere a chi opera nella scuola (insegnanti curricolari, di sostegno, psicologi) un incontro con i migliori esperti sul campo, a livello nazionale e internazionale, invitati a presentare i risultati più aggiornati della ricerca psicologica e psicopedagogica con implicazioni per il mondo della scuola.

L’accento è posto non solo sull’alunno che cresce e impara, ma anche sulla figura dell’insegnante, sulle possibili fonti di stress del suo lavoro e sul ruolo delle famiglie. La formula del Congresso è quella già apprezzata delle precedenti versioni con Sessioni plenarie, Sessioni parallele e Laboratori.

Nelle Sessioni plenarie vi saranno, in particolare, gli interventi di due studiosi come Wolfgang Schneider (Università di Würzburg), celebre per i suoi studi sullo sviluppo della metacognizione e delle strategie cognitive, e Sergio Della Sala (Università di Edinburgo), famoso neuropsicologo e autore di un recente testo sulla applicazione delle neuroscienze all’educazione. Al convegno è stato invitato anche il celebre professore Edgar Morin, che speriamo riesca ad essere presente.

Numerosi i laboratori, in cui gli specialisti mostreranno come, sul piano operativo, possono essere realizzate nel contesto scolastico iniziative ispirate alla ricerca psicologica. Infine il premio alla carriera sarà assegnato a Lucia Lumbelli, le cui ricerche rappresentano da decenni un importante punto di riferimento per quanti si interessano ai problemi di comprensione della lettura, con un'attenzione particolare ai lettori meno esperti, con difficoltà e svantaggio socioculturale.

Un evento importate, dunque, per attrezzarsi ad affrontare con più consapevolezza e serenità difficoltà e incertezze della professione di insegnante. 

Per saperne di più

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