Edizione straordinaria! Elsa Morante e il “Corriere dei Piccoli”

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Edizione straordinaria! Elsa Morante e il “Corriere dei Piccoli”

Intervista a Fernanda Pessolano

Una delle massime scrittrici italiane e il suo impegno nella scrittura per i più piccoli in una mostra, poi diventata un iBook.

vLa festa nel pineto, illustrazione di Elsa Morante per "Le bellissime avventure di Caterì dalla trecciolina e altre storie"

Fernanda Pessolano, artista ed esperta di promozione alla lettura, ha pensato e organizzato nel 2012 una mostra-laboratorio a partire dai racconti che Elsa Morante scrisse per il "Corriere dei Piccoli”: storie semplici e a modo loro stregate, come sono spesso le scritture di questa autrice, e con inedite possibilità di essere utilizzate per frizzanti animazioni, laboratori di scrittura e molto altro.

In particolare, la mostra organizzata da Fernanda Pessolano per l’associazione Ti con Zero ha proposto, insieme all’esposizione delle pagine del “Corrierino” con i racconti di Elsa Morante, un nuovo sguardo sui personaggi di questi racconti, trasformandoli in figurine e teatrini di carta per giocare. Dall’esperienza, è uscito un iBook per grandi e piccoli. Abbiamo intervistato Fernanda per conoscere nel dettaglio la sua iniziativa.

Perché questa mostra?

L’occasione è stata i cento anni dalla nascita di Elsa Morante (agosto 1912), che negli anni ’30 pubblicò 8 storie sul “Corriere dei Piccoli”, il supplemento del “Corriere della Sera” dedicato ai bambini. Le Biblioteche di Roma conservano la collezione completa del “Corriere dei Piccoli”, da poco donata alla Biblioteca Tortora. Visto il mio impegno (oramai ventennale) nella promozione della lettura, mi è stato chiesto di pensare a qualcosa per valorizzare questi materiali: portarli tra la gente, in una parola, insieme con la loro autrice e il suo inimitabile sguardo sul mondo dell’infanzia. Questo ho tentato di fare con la mostra…

Come ha pensato agli spazi, all’organizzazione, ai materiali da presentare?

La mostra è stata presentata alla fiera “Più libri più liberi”, che nell’ultima edizione ha voluto rendere un omaggio il più possibile concreto a Elsa Morante, una delle massime scrittrici del nostro Novecento.

L’allestimento è nato sfogliando il "Corrierino” e leggendo i Racconti dimenticati, che Elsa Morante dedica alla sua infanzia.

Dai racconti ho preso tanti spunti, ovviamente, ma anche il giornale mi ha dato indicazioni: le due fonti d’ispirazione hanno dialogato sempre. Per esempio, il “Corriere dei Piccoli” regalava meravigliosi giocattoli di carta e io ho seguito questo filone, trasformando personaggi, luoghi e sogni dei testi in teatrini, case di bambole e cartamodelli. Dopo una ricerca sui giocattoli di carta degli anni Trenta, ho realizzato i cartamodelli colorandoli e personalizzandoli con materiale di riciclo, tessuti, passamaneria e carte pregiate.

Ma a guidarmi nel lavoro non è stato solo questo particolare: nelle sue scritture Elsa Morante infatti più volte riferimento alla sua infanzia e adolescenza; quando cuciva e modificava con fantasia vestiti già dalla scuola elementare, giocava al teatro con compagne creando atmosfere con rumori, azioni, percorsi a occhi chiusi: anche da qui l’idea di utilizzare molta stoffa e di organizzare teatrini con personaggi da animare.

Che tipo di reazioni ha registrato tra i visitatori?

I visitatori della mostra erano molto incuriositi dai dettagli, e questo mi ha colpito: non è facile catturare l’attenzione sulle piccole cose, e mi è sembrato che fosse un segnale di riuscita della mostra; in molti hanno definito l’allestimento “poetico” e suggestivo, come se aprisse tanti mondi da osservare. Anche queste attestazioni mi hanno fatto un gran piacere.

Alcuni visitatori mi sembra abbiamo compreso a pieno il mio intento, “giocare per leggere e per fare”, per riposarsi e volare con l’immaginazione, per incontrare un grande autore e il suo modo di essere bambino e di parlare con i bambini.

Dopo questa esperienza, se dovesse suggerire un testo di Elsa Morante da leggere in sezione o in classe quale sceglierebbe?

I racconti del “Corrierino” meriterebbero senz’altro una lettura in classe: sono poco conosciuti, di piuttosto agevole lettura, sempre misteriosi e pieni di sorpresa. I molti tratti autobiografici consentono secondo me ai bambini di riconoscersi e riconoscere con qualche esattezza un profilo della Morante. 

Un testo su cui inviterei a lavorare tutti gli insegnanti, a più livelli, secondo l’ordine di scuola, è Il mondo salvato dai ragazzini, dolente e allegro insieme, pieno di accuse non sterili al presente e di richieste lecite ma ardite gettate verso il futuro.

Per avvicinare l’autrice, consiglierei agli insegnanti di leggere una monografia) di Graziella Barnabò, La fiaba estrema, Elsa Morante tra vita e scrittura (Carrocci 2012), davvero completa.

E per finire, ovviamente, specie per l’ultimo anno della scuola dell’infanzia e per la scuola primaria, consiglio Le straordinarie avventure di Caterì (Einaudi 1959), un testo popolato di fate, folletti, principesse, soldatini e – la cosa più importante - bambini, dove sono raccolte alcune delle storie del "Corriere dei Piccoli".

Ci tengo a ricordare, per ultimo, che dalla mostra è uscito un iBook con inserti multimediali, rubriche scientifiche, storiche e sportive, racconti, illustrazioni, pensieri e poesie di Francesco Altan, Corrado Augias, Graziella Barnabò, Marcella Brancaforte, Roberto Capucci, Daria Deflorian, Andrea Dezzi, f&lix, Pietro Formentini, Margherita Hack, Mino Milani, Marco Pastonesi, Fernanda Pessolano, Umberto Pessolano, Luca Raffaelli, Rita Sale, Andrea Satta, Laura Scarpa, Attilio Scarpellini e Sergio Staino (si può scaricare piattaforma Apple iTunes nella sezione libri con il titolo Edizione Straordinaria! Elsa Morante e il "Corriere dei Piccoli”, al prezzo di 0,99).

Per saperne di più

29 Marzo 2013 Cultura e pedagogia

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