Alunni con disabilità: un prontuario per l’iscrizione alle prime classi di ogni ordine e grado

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Alunni con disabilità: un prontuario per l’iscrizione alle prime classi di ogni ordine e grado

Salvatore Nocera della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha scritto per noi e per tutti i lettori, genitori e insegnanti, un prontuario sulle norme e i tempi che regolano oggi l’iscrizione degli alunni con disabilità al primo anno di scuola di ogni ordine e grado.

Handicap
  • Al momento dell’iscrizione del bambino o del ragazzo (normalmente in gennaio) la famiglia deve presentare la certificazione di disabilità rilasciata dall’ASL recante rispettivamente il riferimento all’art. 3 comma 3 o comma 1 della legge 104/92 ed ai corrispondenti codici dell’ICD10 dell’OMS; lo stesso avviene per la certificazione di DSA con la certificazione dell’ASL che deve indicare quale disturbo specifico di apprendimento è certificato ai sensi della l.n. 170/2010.
  • Intorno a febbraio, se non è stata presentata insieme alla certificazione di disabilità, occorre produrre la diagnosi funzionale dell’ASL.
  • All’incirca nel mese di marzo il Dirigente scolastico deve riunire alcuni docenti della propria scuola, chiedendo la partecipazione di almeno un docente della scuola di provenienza dell’alunno con handicap, della famiglia e degli operatori sociosanitari che lo seguono, in modo da formulare un abbozzo di profilo dinamico funzionale. Questo passaggio non è richiesto per gli alunni con DSA.
  • Intorno al mese di aprile, il Dirigente scolastico chiede al gruppo formato nella prima riunione la formulazione di un abbozzo di PEI (Piano Educativo Individualizzato) nel quale indicare tutte le risorse necessarie da chiedere all’USR (Ufficio Scolastico Regionale), come il numero delle ore di sostegno (legge 296/2006 art. 1 comma 605 lettera B e legge 122/ 2010 art. 9 comma 15 ed art. 10 comma 5); la riduzione del numero di alunni per classe a 20, massimo 22 (Dpr n. 81 art 4 e 5 comma 2); le ore di assistenza per l’autonomia e la comunicazione di cui all’art. 13 comma 3 legge 104/92. Le altre richieste, comprese quella del trasporto gratuito e l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensopercettive, vanno rivolte rispettivamente ai Comuni per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, e alle province (o agli Enti cui tali competenze siano state attribuite recentemente dalle Regioni) per le scuole secondarie di secondo grado (Dl n. 112/1998 art 139). Alle scuole ci si può rivolgere per richiedere la presenza di collaboratori e collaboratrici aggiornate o da aggiornare per l’assistenza igienica agli alunni non autosufficienti (Nota min. prot n. 3390/01 e CCNL 2005 art 47,48 e Tab.A).
  • Verso maggio il Dirigente scolastico invia allo USR e agli Enti locali le richieste tramite una sintesi dei singoli PEI. 
  • Entro fine agosto l’USR dovrebbe inviare alle singole scuole il numero globale delle ore di sostegno assegnate che il D S ripartirà tra i singoli casi, con l'aiuto del GLI, Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, e dei singoli GLHO, Gruppi di Lavoro operativi sui singoli casi ( legge 111/2011 art. 19 comma 11 ). Se il numero delle ore assegnate risulta inferiore a quello richiesto, il Dirigente scolastico deve far presente all’USR che, in base alla sentenza delle sezioni unite della Cassazione n. 25011/2014, le ore indicate nei PEI sono vincolanti per l’USR e quindi deve insistere per l’assegnazione di quanto dovuto; lo stesso avviene con le ore di assistenza concesse dagli Enti locali. Se l’USR e gli Enti locali non aumentano le ore, le famiglie hanno diritto di conoscere il numero effettivo di ore ricevute (legge 241/1990 art. 24 e seguenti) e, previa diffida, si possono rivolgere ai Tribunali civili con la richiesta di un provvedimento di urgenza – questo avviene dopo la sentenza a sezioni unite della V cassazione n. 25011/2014 che ha spostato dai TAR ai Tribunali civili tale competenza.
  • Ai primi di settembre il Dirigente scolastico deve riunire i consigli di classe affinché abbozzino un PEI per gli alunni con disabilità, utilizzando quello provvisorio di aprile (Nota min. prot. n. 4798/2005); ciascun CdC per formulare il PEI si avvale di esperti dei servizi sociosanitari, dei docenti specializzati per il sostegno, di esperti delle specifiche associazioni di disabilità segnalati dalle famiglie e, se ci sono i fondi, anche di docenti universitari. Per gli alunni con DSA i CDC, attraverso un breve corso di aggiornamento, d’intesa con la famiglia, formulano il PDP, progetto didattico personalizzato, in cui vanno indicati gli strumenti compensativi e le misure dispensative concordate. I docenti dovranno attenervisi per la valutazione (Linee-guida del 12 Luglio 2011). Per gli alunni con svantaggio e disagio socioculturale, familiare e sociale e per gli stranieri, il CdC, su richiesta della famiglia o spontaneamente, può deliberare la presenza di ulteriori BES senza dover dipendere da alcuna certificazione medica. Il CdC procede dunque, sempre con un breve corso di aggiornamento, alla stesura del PDP, indicando le eventuali misure dispensative e gli strumenti compensativi (Direttiva min. del 27/12/2012, C M n. 8/2013 e Nota min. del 22 Novembre 2013 ). Questi brevi corsi di autoaggiornamento sono ormai obbligatori in forza dell’art 1 comma 124 l.n. 107/2015. -
  • Da metà settembre a metà novembre il CdC sperimenta il PEI predisposto e quindi stila, non oltre la fine del mese di Novebre, il PEI definitivo (Dpr del 24 Febbraio 1994 art. 4 e 5). 
  • A febbraio si riunisce il GLI di cui all’art. 12 comma 5 legge 104/92 per valutare i risultati generali dell’alunno e della classe; quindi il solo CdC procede allo scrutinio del primo quadrimestre. Vengono apportate le eventuali modifiche al PEI. -
  • A giugno si procede allo scrutinio finale di promozione alla classe successiva, con norme diverse a seconda del ciclo di riferimento (per il I ciclo ci si deve attenere alla legge 104/92 art .16 commi 1 e 2; OM n. 90/01 art. 11 commi 11 e 12; per le scuole del secondo ciclo si applica l’art .16 commi 3 e 4 della legge 104/92 e l’art. 15 dell’O M n. 90/01, nonché per tutte l’art 9 del decreto legislativo n. 122/2009). I docenti per il sostegno valutano in base agli obiettivi dell'integrazione scolastica indicati nell'art 12 comma 3 l.n. 104/92 ( vedere art 2,4 e 6 del dpr n. 122/09 )

PER LE CLASSI SUCCESSIVE ALLA PRIMA si seguono le medesime procedure, rese però più semplici dall’esistenza di un CdVC ormai consolidato. Si procede quindi all’autovalutazione ed alla valutazione della qualità inclusiva delle singole classi e della scuola , nel quadro dell’autovalutazione generale di sistema (Dpr n. 80/2014).

Salvatore Nocera, FISH

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