"Cara ministra, la scuola vale doppio"

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Lettera aperta alla ministra Lucia Azzolina: quando tutto può diventare possibile. Di Silvana Loiero

foto email e computer

 Cara Ministra,

da giorni imperversa sul web un dibattito a più voci sulla riapertura della scuola; riapertura che, ne siamo convinti tutti, non può essere davvero rinviata oltre il mese di settembre.

Mi inserisco nel dibattito per ricordare, a coloro che di questi tempi si sono improvvisati esperti di scuola, che rispetto alla riapertura di bar e negozi, di biblioteche o palestre, il funzionamento delle classi è molto più complesso, soprattutto per i bambini e i ragazzi più piccoli. Oserei dire che, a cominciare dalla ministra, per proseguire con i sindaci e gli assessori, i tecnici di comuni, province e ASL, i direttori degli USR, i dirigenti e i docenti, occorra un doppio salto mortale perché vengano predisposte le condizioni necessarie alla riapertura di settembre.

Fino ad ora è toccato ai genitori: in questi due mesi sono riusciti in un’impresa ritenuta impossibile. Adesso tocca alle istituzioni riscrivere la storia, proprio come ha fatto la ginnasta olimpica statunitense Simone Biles, la prima donna a riuscire in un doppio salto mortale all'indietro con avvitamento, ritenuto impossibile.

L'incredibile volo per far ripartire la scuola comporta non soltanto contenitori di gel igienizzante installati nei locali scolastici, ma richiede il doppio di tutto. Sì, è proprio così. Il doppio di personale ausiliario, ad esempio, quelle persone che possano sorvegliare e aiutare bambini e ragazzi mentre vanno al bagno, e stare nei corridoi per tutte le emergenze, oltre che per la pulizia continua dei locali. Una volta queste persone c’erano, ma poi qualcuno ha pensato bene di ridurle all’osso. Nella scuola è successo, negli anni, la stessa cosa che è successa nella sanità, e adesso ci si è finalmente resi conto dei danni fatti con il taglio continuo degli organici.

Ma anche di insegnanti ne serve il doppio, per dividere ogni gruppo classe in due: con dodici alunni si può lavorare in una certa sicurezza, con venticinque no. Ci sono già i docenti dell’organico di “potenziamento” ma altri ne vanno aggiunti.

E che dire poi delle aule? I doppi turni dovrebbero essere l’eccezione, e non la norma. In molte scuole si possono ricavare aule da locali già esistenti e attualmente adibiti ad altro, in altre scuole non è possibile farlo. E allora, anche per questo occorre un impegno eccezionale, correlato all’eccezionalità della situazione: in tutti i paesi e in tutte le città esistono locali che è possibile “requisire” per questa emergenza e riadattare entro settembre; in alcuni casi sarebbe anche possibile ampliare gli edifici esistenti nei mesi estivi, con pannelli prefabbricati e non. Molte scuole hanno infatti grandi giardini: occuparne una piccola parte può non comportare problemi.

 È stato già fatto in passato nei periodi estivi, in tempi di non coronavirus.

Non si tratta di cose irrealizzabili. Occorre volontà, impegno, passione, una certa dose di creatività. E soldi. Fino ad ora i soldi sono serviti, giustamente, per l’acquisto di tablet e computer. Adesso bisogna pensare invece a spendere per ciò che risulta necessario raddoppiare.

Non andremo al mare. Non ci andrà sicuramente Lei ma neanche i genitori, che già da maggio avranno il problema della custodia dei figli: sarà per loro un doppio sforzo!

Occupiamo allora questi quattro mesi che abbiamo davanti per lavorare due volte tanto: ognuno farà la sua parte. Chi lavora per e con  bambini e ragazzi deve essere doppiamente bravo, anche ad organizzare. E la riapertura a settembre dovrà avvenire “a regola d’arte”. Altrimenti, per genitori e alunni, sarebbe un doppio inganno.

Lei, Ministra, ha il potere, oltre che l’energia, di trasformare in possibile l’impossibile. E in questo possibile rientra anche una formazione seria, da subito, a tappeto, di tutti i docenti su come fare didattica a distanza. Non servono soltanto documenti e dispositivi tecnologici, serve la formazione vera.

Cara Ministra, il Suo lavoro non è facile, lo sappiamo. Ma noi abbiamo fiducia in Lei. Ci provi!

 

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Silvana Loiero: 20 Aprile 2020 Articoli

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