Tecnologia, tempi, spazi, valutazione: ripensare la scuola dopo l’emergenza Covid19

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Tecnologia, tempi, spazi, valutazione: ripensare la scuola dopo l’emergenza Covid19

Per superare gli schemi “intoccabili”, una riflessione a più voci sui bisogni degli allievi, dei docenti e delle famiglie. La firmano gli esperti del Comitato scientifico nazionale per l’attuazione delle Indicazioni nazionali. Di Silvana Loiero

gruppo classe scrittura cooperativa

Non sappiamo ancora come la scuola funzionerà da settembre; nell’attesa di conoscere le decisioni ufficiali, ogni giorno troviamo sui giornali e sul web ipotesi di vario tipo, più o meno sensate e fantasiose. Il fatto è che oggi tutti si improvvisano esperti di scuola e, di contro, coloro che esperti lo sono per davvero non vengono presi in considerazione. 

Tra tanti commenti scritti in questo periodo segnaliamo però un documento serio, approfondito, scritto da un gruppo di persone che negli anni scorsi costituivano il Comitato scientifico nazionale per l’attuazione delle Indicazioni nazionali della scuola dell’infanzia e del primo ciclo:
La scuola del primo ciclo oggi e domani: una riflessione a più voci

Si tratta di riflessioni ponderate che si pongono in continuità̀ con il lavoro svolto dai componenti del gruppo nei sei anni di incarico, dal 2013 al 2019. “Crediamo che l’apporto di più̀ voci possa aiutare a reperire soluzioni ampiamente condivise e più rispondenti ai bisogni degli allievi, dei docenti e degli stessi genitori”. Sì, è proprio così: nella prospettiva della ripresa delle attività̀ nel prossimo anno scolastico anche noi siamo convinti che sia indispensabile il contributo di più voci provenienti dal mondo scolastico.

Superare gli schemi “intoccabili”

Il documento mette innanzitutto in rilievo la necessità di considerare questo periodo non solo come emergenza da fronteggiare ma come una sfida educativa e didattica capace di dar vita a una scuola nuova. “Il contesto è radicalmente cambiato. La nostra immagine di scuola, costruita intorno ad alcuni schemi apparentemente intoccabili: la classe, la cattedra, la comunicazione verbale, le verifiche formali... risulta oggi superata. Si rende necessario un ripensamento profondo, a partire dal superamento della logica burocratico-amministrativa che si preoccupa di conservare, anche in queste condizioni di emergenza, le stesse routine (e la stessa mentalità̀) della scuola tradizionale: scadenze, orari, obblighi contrattuali, modalità̀ di insegnamento e di verifica, adempimenti formali”.

Rinnovare l’ambiente di apprendimento

Ecco dunque la chiave di volta per ripartire: un serio ripensamento del modo di fare e di essere scuola. Soltanto guardare la scuola con occhi nuovi può consentire il rinnovamento dell’ambiente di apprendimento: una diversa distribuzione del tempo e degli spazi, una riconsiderazione del valore formativo e pro-attivo della valutazione, il ripensamento del curricolo sono, ad esempio, tutti elementi che vanno visti da un nuovo punto di vista.

Alla stessa maniera l’uso fatto in questo periodo delle tecnologie “non deve far dimenticare che si tratta di soluzioni praticabili per periodi limitati, anche per non ridurre tutta la vita dei più giovani, in particolare degli alunni della scuola primaria, al solo rapporto virtuale con uno schermo dal quale attendersi la soluzione di ogni problema”.

Un’attenzione particolare viene dedicata, dagli estensori del testo, alla scuola dell’infanzia, frequentata da bambini più piccoli per i quali la didattica a distanza rappresenta una “contraddizione in termini”.

C’è poi la sottolineatura del ruolo dei genitori, oggi chiamati in causa con ruoli diversi rispetto a quelli usuali, e il richiamo a coinvolgere tutti gli allievi in pratiche di didattica a distanza, per evitare nuove forme di esclusione e disuguaglianza.

Questo, e molto altro, nel documento: un testo che merita di essere letto da tutte/i le/gli insegnanti.

Gli autori del documento:

Italo Fiorin, Maria Patrizia Bettini, Giancarlo Cerini, Sergio Cicatelli, Franca Da Re, Gisella Langè, Franco Lorenzoni, Elisabetta Nigris, Carlo Petracca, Franca Rossi, Maria Rosa Silvestro, Rosetta Zan. Collaborazione di Daniela Marrocchi.

Sfoglia La Vita Scolastica

7 Maggio 2020 Articoli

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