Auguri di speranza

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Riscopriamo anche il valore della memoria e della speranza, per sostenere le proprie e le altrui fragilità. Di Silvana Loiero

finestra fiori

Affrontiamo questa Pasqua 2020 con una rinnovata consapevolezza: la fragilità fa parte della condizione umana, è una struttura portante della nostra vita. Una fragilità legata alle emozioni ma anche alla malattia fisica.
In un momento doloroso qual è quello attuale, la nostra condizione di fragilità non deve spingerci però ad ascoltare soltanto quella sorta di colonna sonora costituita dalle sirene delle ambulanze nelle città deserte. Deve invece farci mantenere le relazioni con gli altri; grazie alla tecnologia abbiamo modo di restare in contatto con tutti coloro che fanno parte della nostra stessa comunità di destino; possiamo condividere emozioni, supportare ed essere supportati. Perché, non dimentichiamolo: comunicare vuol dire “mettere in comune”.

Le parole sono importanti e, oggi, lo sono ancora di più; anche se sfuggono nel momento stesso in cui vengono pronunciate, c’è sempre qualcosa di loro che rimane. Ce lo ricorda Emily Dickinson in questa poesia:

Una parola muore
appena è detta
dice qualcuno.

Io dico che comincia
appena a vivere
quel giorno.


Riscopriamo in questo periodo il valore della comunicazione vera, dunque, ma riscopriamo anche il valore della memoria e della speranza, per sostenere le proprie e le altrui fragilità. Ce lo suggerisce lo psichiatra Eugenio Borgna: “la parola è memoria, ed è speranza, nel cuore”.
L’autore, citando sant’Agostino, scrive che memoria e speranza “sono strettamente intrecciate l’una all’altra, e questo ci dice come passato e futuro si rispecchiano l’uno nell’altro: senza fine; e allora è necessario che ciascuno di noi custodisca nel suo cuore la speranza: fragile come un cristallo, e dura come diamante. Sapere testimoniare la speranza, che vive in noi, a quanti l’hanno perduta è una esperienza tra le più nobili che la vita possa concedere” (Le parole che ci salvano, Einaudi).


Auguri pieni di speranza, allora, per tutte e tutti!

 

 

 

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Silvana Loiero: 11 Aprile 2020 Articoli

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