La valutazione di Italiano a metà anno scolastico

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [4ILY7C8C] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [DLW6I96P] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [3IYG7SIW] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

La valutazione di Italiano a metà anno scolastico

Dall’analisi delle singole rilevazioni occorrerà fare emergere un profilo linguistico di ciascun alunno, in modo da orientare il lavoro successivo. Di Maria Antonietta Marchese

scrivere scrittura gruppo classe primaria

Tempo di valutazione, tempo di miglioramento

Come ogni anno, è tempo di valutare gli apprendimenti. Il momento è sempre molto delicato. Rappresenta un banco di prova del lavoro svolto e pone nuove sfide da affrontare. Fra noi docenti nel confronto preparatorio emergono spesso istanze contrapposte: scegliere una prova puntuale analitica o una prova dal taglio generale? Meglio una prova centrata sui contenuti disciplinari o quella che si basa su specifiche abilità? Una prova o più prove sullo stesso aspetto da verificare?
Come superare queste divergenze? Intanto, rammentandoci della valenza formativa della valutazione. Anche l’azione del valutare a questo punto dell’anno va riconsiderata. Le Indicazioni Nazionali ricordano che la valutazione accompagna i processi di apprendimento, regola le azioni avviate e si pone come uno stimolo per il miglioramento continuo. Se questa è la funzione della valutazione, ogni prova non potrà che essere congruente col suo scopo. Sarà quindi essenzialmente una prova adeguata ai suoi destinatari – né troppo facile, né troppo difficile – centrata non solo su conoscenze e abilità, ma volta a cogliere alcune informazioni sulle competenze possedute e messe in atto dai bambini e dalle bambine. Sarà, inoltre, una prova che non registri solo i livelli di apprendimento, ma solleciti l’attenzione del docente a cogliere quegli elementi per impostare un progetto di miglioramento della propria attività didattica.

Gli usi orali della lingua

Nel caso dell’Italiano occorre prevedere la rilevazione delle competenze linguistiche connesse all’ascolto e al parlato. Già perché gli usi orali della lingua sono praticati in classe, ma sono poco curati dal punto di vista dell’apprendimento e ancora meno valutati.
Una raccolta di informazioni basilari sul modo in cui, ad esempio, i bambini e le bambine affrontano una conversazione o si pongono davanti ad un semplice discorso nelle diverse classi può dare la possibilità di intervenire con percorsi mirati di miglioramento.
Si può partire nelle classi del primo triennio dalla conversazione e da un aspetto linguistico molto comune, quello delle domande e delle risposte. La prova potrà essere costruita intorno a uno stimolo di conversazione abbastanza aperto. Le domande per avviare la conversazione potranno in una prima classe essere sollecitate dal docente e attraverso degli indicatori, ispirati all’obiettivo di apprendimento da verificare, si struttura una griglia di registrazione delle risposte, volta ad analizzare la formulazione delle risposte; la capacità di agire linguisticamente nel rapporto con gli altri; la capacità di essere efficaci.

Nelle classi del secondo biennio, ad esempio in una quinta classe, la discussione potrà essere ricondotta ad un ambito di discorso approfondito in precedenza: può trattarsi di un tema generale (salvaguardia del pianeta; relazioni fra pari nei gruppi; problematiche scolastiche…) o disciplinare di ampio respiro (l’intervento dell’uomo nel territorio; i diritti nella società italiana; i cambiamenti nelle abitudini alimentari…).

La cosa importante è prevedere un avvio della discussione sostenuto da una conoscenza generale di ciò di cui si parla (ricordiamo che una prova di Italiano non è volta ad accertare la conoscenza/la non conoscenza del problema) e dalla scelta di due posizioni di partenza a partire dalle quali organizzare il proprio intervento e spiegare le ragioni della propria scelta. Le domande per fare crescere il confronto sono, in questo caso, affidate ai compagni.
Al docente il compito di rilevare alcuni aspetti importanti:

  • l’alunno prende la parola, segnalandosi in modo opportuno;
  • aspetta il proprio turno;
  • esprime ragioni a sostegno della posizione assunta;
  • formula domande pertinenti;
  • se chiamato in causa, precisa il proprio punto di vista...

 

 

 

 

Gli usi scritti della lingua

Una scheda sulla comprensione di un testo e una per la produzione di un testo possono essere utilizzati facilmente allo scopo di valutare gli apprendimenti degli usi scritti della lingua. Nella scelta delle prove di solito i docenti di Italiano hanno poco dubbi in merito.
Più utile però è in una dimensione formativa della valutazione partire da prove non eccessivamente distanti per tipo di richiesta, per procedura e per impostazione grafica dai compiti svolti nel corso del quadrimestre. Lo stimolo dovrà essere molto strutturato in modo da limitare il ruolo del docente.

Una prova di lettura diventa più motivante, se ancorata ad una situazione concreta che richiede un intervento specifico: leggere per costruire un oggetto; leggere per parlare di qualcosa, per registrare una sintesi, un commento....

Una prova di scrittura deve prevedere un tempo assegnato non troppo vincolato. Ricordiamocene soprattutto nel secondo biennio e soprattutto se i bambini e le bambine hanno imparato che la scrittura di un testo scritto va preceduto dalla raccolta delle idee e dalla loro successiva pianificazione in una scaletta.

Qualche conclusione

Una prova di Italiano potrà essere considerata buona se si presenta uno stimolo composito che solleciti la rilevazione degli usi orali e scritti della lingua previsti dai traguardi delle Indicazioni nazionali e non trascuri nessuna abilità linguistica. Le schede altro non sono che materiali per sostenere lo svolgimento della prova. Dovranno perciò essere poche, chiare e perciò molto strutturate nelle consegne operative. Affianchiamo alle schede con risposte chiuse a scelta multipla (sicuramente più adatte per rilevare gli apprendimenti e più rapide da correggere) altri stimoli che prevedano una risposta con un più alto margine di libertà interpretativa. Dall’analisi delle singole rilevazioni occorrerà fare emergere un profilo linguistico di ciascun alunno, in modo da orientare il lavoro successivo. Utili a questo riguardo possono rilevarsi le rubriche valutative. Non trascuriamo di affiancare degli stimoli di autovalutazione che ci permettano di avere un quadro più ampio sulla direzione di lavoro da intraprendere.

 

Sfoglia la rivista a questo link

Cerca e scarica  i materiali didattici a questo link 

Scarica Dossier, Esperienze dalle scuole, "Pillole" e altro ancora a questo link 

Abbonati a questo link

 

Non perdere le "Pillole" ogni lunedì e giovedì sulla pagina Facebook La Vita Scolastica 

 

 

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola