“Greyfriars Bobby”: un'esperienza di didattica interdisciplinare

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“Greyfriars Bobby”: un'esperienza di didattica interdisciplinare

Il progetto "Oltre le discipline" risponde all’esigenza di innovazione della didattica e di superamento della frammentarietà del sapere disciplinare. Ecco un modo per integrare ore laboratoriali e tecniche, contenuti interdisciplinari, spazi differenti. Di Ornella Castellano (Dirigente scolastica I.C. "Falcone", Copertino)

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Il video è stato realizzato in occasione di Didacta 2018 a Firenze.

L’esperienza “Greyfriars Bobby” si colloca all’interno del progetto Oltre le discipline, nato come risposta all’esigenza di innovazione della didattica e di superamento della frammentarietà del sapere disciplinare. La realizzazione dell’unità di apprendimento è avvenuta attraverso l’integrazione di ore laboratoriali e tecniche, nonché l’uso di contenuti interdisciplinari e l’utilizzo di spazi quali il laboratorio Europa e di teatro.

Si è partiti dalla scelta di un libro per ragazzi che fosse innanzitutto vicino alla loro sensibilità. Attraverso immagini che riproducono la Scozia dell’epoca vittoriana – i costumi, le acconciature, i mestieri, i mezzi di trasporto del tempo, il centro storico di Edimburgo ai primi del ‘900 ecc – l’alunno è stato catapultato e immerso nella tenera storia di Bobby, un cagnolino originario dell’isola di Skye, uno Skye Terrier, che ha dimostrato una tale fedeltà al suo padrone, visitando per anni la sua tomba, da diventare così famoso che ancora oggi si può ammirare la sua statua eretta dagli abitanti del rione di Greyfriars, nel centro di Edimburgo.

La scelta del testo è stata strategica in quanto la narrazione ha toccato profondamente l’animo dei ragazzi, anche come proprietari di animali domestici, e ha permesso pertanto un lavoro sulle emozioni nonché parallelismi tra storie di fedeltà come nel caso di Lassie, Hachiko, Rex. Oltre al percorso di affettività è stato molto importante il lavoro in lingua inglese sulla pronuncia e l’intonazione, la ricerca lessicale, la lettura e la comprensione, il rimaneggiamento del testo.

La scheda tecnica di programmazione, indirizzata alle classi quinte, è stata pensata per rendere omogeneo e ricco di senso l’iter di apprendimento per ogni alunno. Spaziando da contenuti disciplinari linguistici specifici a materie come musica, storia, geografia, cittadinanza, essa prevede l’interazione tra l’intero team delle classi a supporto dell’idea centrale ed eventi di contorno mirati a rafforzare il raggiungimento degli obiettivi prefissati: in tal senso si pongono quindi il briefing sulla identità della Scozia tenuto da Mr Lloyd Evans e la English Reading Marathon in seno alla manifestazione Il Veliero Parlante (clicca per approfondire).

La maratona in lingua inglese si pone come conclusione ideale dell’intero progetto didattico. Essa prevede, prima dell’evento finale durante la manifestazione “Il Veliero Parlante”, una serie di fasi preparatorie che spaziano dall’esercizio della fluency e dell’accuracy linguistica al lavoro sulle emozioni legato alla performance finale della lettura in pubblico.

L’evento, che prevede in un contesto di silenzio e concentrazione la lettura da parte di ogni alunno di brevi paragrafi di testo in inglese, ha avuto un grande successo. Presso la splendida cornice della Chiesa delle Clarisse di Copertino oltre 100 alunni di 10 anni con sicurezza hanno partecipato all’evento dimostrando come la motivazione e l’organicità degli interventi dei docenti possano davvero creare significativi ambienti di crescita e di apprendimento.

L’educazione alla cittadinanza europea, il miglioramento delle skills in lingua straniera e l’innalzamento della motivazione nel saper fare di ogni alunno, sia esso in situazione di svantaggio o di disabilità, sono gli obiettivi-pilastro che sostengono una serie di micro obiettivi disciplinari, coinvolgono l’alunno in un vortice di esperienze di apprendimento e mirano alla costruzione di un bagaglio solido che fa da sprone alla ricerca di domande, quesiti, confronti, parallelismi, permanenze e differenze.

Attraverso una didattica in cui è il discente che chiede, interroga, si interroga e ricerca, l’uso delle tecnologie e la piattaforma di scambio europeo E-Twinning su cui abbiamo condiviso il materiale hanno contribuito a creare un bambino che costruisce il suo sapere, fautore del suo stesso apprendimento, un self-made kid.

Per approfondire:

La scheda dell'istituto "Falcone" di Copertino sul sito di INDIRE

L'intervista a Ornella Castellano e Silvia Scandura sul canale Youtube di INDIRE

 

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