I bambini e le regole

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Oltre alle “cose” da portare o da lasciare, mettendosi in viaggio verso l’isola di Utopia, diventa necessario pensare alle regole da adottare per vivere insieme al meglio. Bambine e bambini pensano a ciò che dovrebbe accadere quando qualcuno non rispetta le regole. Di Luca Mori.

occhi bambino

In una quinta elementare di Rosignano Marittimo, dopo avere provato e riprovato con un gruppo di compagni di classe a scrivere i primi articoli della Costituzione dell’isola di Utopia (cestinato l’ennesimo tentativo che a lui e ai suoi amici era apparso insoddisfacente) un bambino andò dalla maestra e le chiede di rileggere l’inizio della Costituzione italiana, di cui avevano parlato un paio di mesi prima. Il bambino aveva l’impressione che quel testo potesse diventare fonte d’ispirazione per lui e i suoi compagni.

Il passaggio è importante: c’è una bella differenza tra il leggere la Costituzione perché la maestra ha deciso di farlo e il rileggere perché se ne sente il bisogno, spinti da una motivazione e da una curiosità orientate ad un fare in cui ci si sente coinvolti. In simili circostanze, diventa possibile proporre ai bambini non una, ma due, tre o più Costituzioni, suggerendo loro di ispirarsi confrontandone i principi fondamentali ed eventualmente organizzandoli in un promemoria che valga per i futuri abitanti dell’isola.

Tra le leggi a cui bambine e bambini mostrano di tenere di più, nelle loro utopie, ci sono quelle relative all’ambiente e alla cura del paesaggio: le regole avranno a che fare, in quel caso, con il “senso del limite” di cui si è già detto. Una delle difficoltà maggiori si incontra peraltro quando i gruppi devono mettere in relazione la formulazione generale della legge e la sua applicazione, tenendo conto di casi particolari ed eccezioni. Ad esempio, se si è deciso di “rispettare la natura” e di “non cacciare e non uccidere animali”, ciò significa che sull’isola non si potrà mangiare carne né pesce? Secondo alcuni bambini, sì; secondo altri, in genere la maggioranza, no. Mentre l’enunciazione generale del principio va bene a tutti, non si è d’accordo sul suo senso e sull’applicazione effettiva. I casi simili a quello accennato sono moltissimi.

Per quanto riguarda il da farsi con chi non rispetta le regole, spesso i gruppi di bambine e bambini fino ai dieci anni citano tra le prime due strategie comuni nel mondo adulto: punizione ed esclusione (fino all’esilio dall’isola). Siccome però i bambini sanno bene che spesso le punizioni non funzionano – perché chi è punito torna a fare le stesse cose e perché a volte la punizione genera rabbia, risentimento e voglia di vendetta – sentono il bisogno di introdurre anche altre strategie. Tra queste, quelle più singolari partono dal tentativo di ricostruire i motivi per cui le regole non vengono rispettate e si chiedono come agire per:
1) migliorare i contesti e le relazioni in cui ci si trova a vivere;
2) fare in modo che chi non rispetta le regole possa immaginare “cosa accadrebbe se…”. Ad esempio, come ci si sentirebbe nei panni di chi subisce un danno, o come ci si sentirebbe in un ambiente inquinato e danneggiato da comportamenti sregolati.

Questo esercizio dell’immaginazione condizionale, secondo i bambini, può passare attraverso la simulazione e la finzione: il gioco, il teatro, il cinema, le storie potrebbero in tal senso essere utilissime. Il comportamento di un bambino dipende anche dagli esempi e dalle storie che gli hanno dato raccontato i suoi genitori e i suoi nonni e tutto questo ha a che fare con la possibilità di condividere socialmente regole. I bambini riscoprono così un principio che attraversava in modo profondo nientemeno che le Leggi di Platone (sul “potere” dei video, vedi esempio negli Strumenti per approfondire). Provate anche voi a inventare una storia “toccante” per comunicare o fare riflettere su qualcosa a cui tenete molto!

Per saperne di più


www.constituteproject.org Le costituzioni del mondo, tradotte in inglese (progetto di Google)

Luca Mori
Utopie di bambini - Il mondo rifatto dall’infanzia
Edizioni ETS

Costituzione italiana: http://www.quirinale.it/qrnw/costituzione/pdf/costituzione.pdf

Video vincitore del concorso #Film4Climate 2016

 

 

Foto Pixabay

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