Insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria, quali novità?

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Insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria, quali novità?

Secondo il disegno di legge ci saranno insegnanti specifici: ecco i titoli di studio richiesti per ricoprire questo ruolo. Di Paolo Bonanno

ginnastica a scuola

È passato in prima lettura alla Camera dei deputati, nella seduta di martedì 18 dicembre, con votazione unanime, un disegno di legge che prevede il conferimento della delega al Governo per la predisposizione di un provvedimento che disciplinerà l’insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria, al fine di una maggiore promozione dello sport.

Dato l’ampio consenso che le forze politiche hanno manifestato nell’approvazione del testo, ora all’esame del Senato, è prevedibile che esso rimarrà invariato nel corso della discussione che porterà alla sua approvazione definitiva e quindi si può già dare una informazione più che attendibile sui contenuti della nuova legge.

La delega al Governo

Il Governo dovrà adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, un decreto legislativo volto a disciplinare, a partire dal primo anno scolastico utile rispetto all'entrata in vigore del provvedimento delegato, l'insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria, che dovrà essere effettuato da parte di insegnanti aventi titolo, nel rispetto di precisi principi e criteri direttivi.

In primo luogo l'insegnamento dell'educazione motoria nella scuola primaria dovrà essere riservato, dopo il superamento di specifiche procedure concorsuali abilitanti, a soggetti in possesso o di laurea magistrale conseguita in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, ovvero di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, unita quest’ultima all’ulteriore laurea in Scienze delle attività motorie e sportive, o a diploma conseguito presso gli ex Istituti superiori di educazione fisica, ovvero a titolo di studio equiparato ai sensi del decreto interministeriale 11 novembre 2011, che prevede, appunto, l’equiparazione di vari diplomi universitari, alle lauree che consentono la partecipazione ai pubblici concorsi.

Gli insegnanti di educazione motoria, quanto allo stato giuridico ed economico, dovranno essere equiparati agli insegnanti di scuola primaria e l'organico degli insegnanti di educazione motoria dovrà essere determinato in ragione di almeno due ore settimanali di insegnamento per ciascuna classe di alunni.

Il Piano educativo individualizzato (PEI), in presenza di alunni con disabilità, dovrà contenere specifiche indicazioni per l'espletamento dell'attività motoria tenuto conto del profilo di funzionamento.

Dovranno essere, infine, assicurati, da un lato la coerenza con il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche (con specifico riferimento all'organizzazione delle attività e degli orari di effettuazione dell'insegnamento dell'educazione motoria) e dall’altro la salvaguardia delle competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano in conformità ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione, nonché al titolo V della parte seconda della Costituzione.

La legge prevede che potranno essere adottate entro due anni dalla data di entrata in vigore del decreto eventuali disposizioni correttive o integrative, nel rispetto dei medesimi criteri e principi direttivi sopra indicati.

Per saperne di più

Regolamento recante indicazioni azionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione (clicca qui)

INDICAZIONI NAZIONALI E NUOVI SCENARI – Documento a cura del Comitato Scientifico Nazionale per le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione (clicca qui)

 

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