Verifiche e comunicazione con i genitori

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Un chiarimento sulle verifiche che vengono somministrate agli studenti e sulle modalità di comunicazione dei risultati ai genitori.

Sono un'insegnante di Scuola Primaria e scrivo per avere un chiarimento circa le verifiche scritte.
Vorrei sapere se esiste un numero minimo di prove scritte che devono essere somministrate agli alunni durante l'anno.

Chiedo inoltre se i genitori possono prenderne visione a casa, tramite consegna agli alunni. Considerando le prove scritte un documento scolastico, ne ho sempre fatto prendere visione alle famiglie attraverso colloqui concordati di volta in volta; ma molte colleghe le fanno portare tranquillamente a casa.
Queste diverse linee di condotta, causano a volte delle perplessità nelle famiglie che giustamente non ne capiscono la ragione.

Dal nostro capo di istituto non sono arrivate direttive chiare in merito, pertanto ognuno agisce secondo il proprio comodo.

Vi ringrazio in anticipo


Non esiste alcuna regolamentazione delle modalità con le quali il docente della Scuola Primaria deve effettuare le verifiche (scritte o orali che siano) dell’apprendimento degli alunni della sua classe. Le modalità vengono al massimo programmate dal team, laddove esista ancora una organizzazione modulare, e dai docenti titolari della classe, sulla base dei criteri adottati annualmente in merito alla programmazione didattica.

I genitori possono prenderne visione laddove i docenti ritengano opportuno far conoscere i contenuti degli elaborati e gli esiti della loro valutazione, ma non in termini “istituzionali”: la presentazione delle verifiche in sede di colloqui concordati nel corso dell’anno scolastico è una prassi normale, nell’ambito di un corretto rapporto tra la scuola e le famiglie degli alunni e rientra nell’attività che viene programmata annualmente dal collegio dei docenti.
Anche l’eventuale comunicazione “a domicilio” può essere una forma di rapporto con la famiglia, che non può essere esclusa a priori, appartenendo ai singoli docenti la scelta delle modalità con le quali svolgerlo nel modo più proficuo.

In ogni caso non esiste una disciplina giuridica della questione, che è demandata all’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Il vincolo normativo esiste, invece, in riferimento alla valutazione intermedia e finale degli alunni (cfr. il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122).

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