Leggiamo il ddl per la Buona Scuola – L’organizzazione degli organici e le forme di assunzione del personale

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Leggiamo il ddl per la Buona Scuola – L’organizzazione degli organici e le forme di assunzione del personale

Paolo Bonanno legge per noi il ddl per la Buona Scuola, di cui nel frattempo è arrivata una nuova versione che mettiamo a disposizione dei lettori. Cinque le puntate: autonomia, il ruolo del dirigente, organizzazione degli organici e assunzioni, l'educazione 0-6, le deleghe. Ecco la terza puntata, dedicata agli organici e alle assunzioni.

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Organici

L’ho già sottolineato parlando di autonomia e di ruolo del dirigente: nel ddl per la Buona Scuola, la nuova struttura dell'organico del personale docente non a caso cambia nome, e diventa “organico dell’autonomia”. Infatti questa nuova idea dell’organico è uno degli elementi centrali della proposta governativa, che fa appunto dell’autonomia uno dei suoi temi chiave. 

Perché un “organico dell’autonomia”?

Le finalità dell'innovazione sono indicate esplicitamente dall'articolo 6, comma 1, del ddl. Qui si dice che l’organico dell’autonomia ha il compito di rispondere alle esigenze curricolari, extracurricolari, educative ed organizzative che le istituzioni scolastiche esprimono con i Piani triennali dell’offerta formativa, incluse quelle relative al monte orario degli insegnamenti. Sempre nel ddl, leggiamo che l’organico dell’autonomia è composto dai posti comuni, quelli di sostegno e quelli per il potenziamento dell’offerta formativa, tenendo conto del fabbisogno indicato da ciascuna istituzione scolastica nel Piano triennale, e sempre nel limite delle risorse finanziarie disponibili.

Che cosa cambia?

L’organico dell’autonomia è determinato, diversamente da quanto avviene ora per gli organici, su base regionale, e non più annualmente ma con cadenza triennale. Anche lo strumento per l'adozione dell'organico risulta più complesso: infatti si prevede l'emanazione di un decreto da parte del MIUR, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro delegato per la pubblica amministrazione e la semplificazione (attualmente è previsto un decreto interministeriale che coinvolge il Ministro dell'istruzione e quello dell'economia). Si prevede inoltre il coinvolgimento della Conferenza unificata in via consultiva.

Il riparto della dotazione organica tra le regioni sarà quindi effettuato sulla base del numero di classi, nonché della presenza di aree interne, di quelle a forte processo immigratorio e di quelle caratterizzate da elevati tassi di dispersione scolastica. Gli Uffici scolastici regionali provvederanno poi, con propri decreti, a ripartire l’organico dell’autonomia tra i territori di competenza assegnandolo, successivamente, alle singole istituzioni scolastiche, sulla base del fabbisogno espresso dalle stesse nei Piani triennali dell’offerta formativa. 

Chi verrà assunto?

La costituzione dell'organico dell'autonomia è molto importante nell'economia del disegno governativo: è, infatti, propedeutica alla realizzazione del piano straordinario di assunzioni previsto dall'articolo del ddl, che, secondo le intenzioni del Governo, dovrebbe portare all'immissione nei ruoli del personale docente di un gran numero di aspiranti tra coloro che risultano:

  •  iscritti nelle graduatorie dell'ultimo concorso pubblico per titoli ed esami bandito nel 2012;
  •  iscritti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente (le famigerate GAE).

Due questioni aperte

Rispetto alle assunzioni, vanno sottolineati due punti critici, di non trascurabile importanza.

Innanzitutto, come afferma l'articolo 8 del ddl, saranno presi in considerazione i “vincitori” presenti nelle graduatorie dell'ultimo concorso pubblico del 2012 (la posizione dovrà essere ottenuta alla data di scadenza prevista per la presentazione delle domande di assunzione). Chi sono questi “vincitori”? Il concorso 2012 era indetto per la copertura di 1.542 posti e cattedre di personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, nonché di posti di sostegno. Nel bando del concorso, si designavano come “vincitori” coloro che superavano le prove e contemporaneamente rientravano nel numero dei posti messi a concorso. Stando alla lettera del ddl, dunque, solo costoro verranno assunti. Porte chiuse, invece, per chi non è rientrato nel numero dei “vincitori” dei posti disponibili pur avendo superato le prove concorsuali, vale a dire per tutti quegli insegnanti impropriamente denominati dalla stampa “idonei”.

L'altro pacchetto di assunzioni riguarderà coloro che, sempre alla data di scadenza prevista per la presentazione delle domande di assunzione, risulteranno iscritti a pieno titolo nelle Graduatorie ad Esaurimento del personale docente (le GAE). Qui il problema riguarda la locuzione “iscritti a pieno titolo”, che dovrebbe significare “non soggetti ad alcuna riserva da sciogliere”. Pertanto coloro che non saranno in grado di consolidare la loro posizione in graduatoria entro la data di presentazione delle domande saranno esclusi dal piano delle assunzioni.

Come saranno effettuate le assunzioni?

Al piano straordinario di assunzioni parteciperanno coloro che, in possesso dei requisiti che ho descritto prima, presenteranno apposita domanda di assunzione. Comparirà un avviso sulla Gazzetta Ufficiale, poi le domande potranno essere compilate esclusivamente online, tramite il sistema informativo gestito dal Miur. Gli insegnanti sia “vincitori” di concorso, sia iscritti alle GAE dovranno scegliere in questa fase per quale categoria intendono essere trattati (come vincitori di concorso o come iscritti nelle GAE).

Vincitore di concorso o GAE?

I vincitori di concorso, precisa il ddl, saranno assunti, nell’ambito della regione nella cui graduatoria di merito sono iscritti, nel limite del 50% dei posti vacanti e disponibili dell’organico dell’autonomia, individuati a livello di albo territoriale.
Gli iscritti nelle GAE saranno assunti, nell’ambito della provincia nella cui graduatoria sono iscritti, nel limite del restante 50% dei posti vacanti e disponibili dell’organico dell’autonomia, individuati a livello di albo territoriale, ai quali saranno aggiunti quelli rimasti eventualmente vacanti e disponibili al termine dell'assunzione dei vincitori di concorso.

Se dopo le assunzioni a livello territoriale rimarranno posti eventualmente vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia nazionale, individuati a livello di albo territoriale, saranno assunti su tali posti nel limite dei posti rimasti coloro che risultino ancora inseriti nelle rispettive graduatorie. In tale fase i vincitori di concorso avranno la precedenza rispetto agli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento.

Tempi e preferenze

Gli interessati potranno esprimere l’ordine di preferenza tra tutti gli albi territoriali e saranno assunti prioritariamente sui posti di sostegno, se in possesso del relativo titolo di specializzazione e, in subordine, a partire dalla classe di concorso o grado di istruzione per la quale posseggono maggior punteggio e, a parità di punteggio, dando priorità al grado di istruzione superiore. In caso di indisponibilità di posti per gli albi territoriali indicati, non si procederà all’assunzione. La proposta di assunzione dovrà essere accettata espressamente entro e non oltre il termine di 10 giorni dalla data della sua ricezione per il tramite del sistema informativo.

In caso di mancata accettazione nei termini e nelle modalità predette, gli interessati non potranno essere destinatari di ulteriori proposte di assunzione a tempo indeterminato. Coloro che saranno assunti saranno quindi destinatari di proposte di incarico da parte dei dirigenti scolastici, sulla base del sistema già illustrato. In caso di rinuncia le disponibilità di posti sopravvenute non potranno essere riutilizzate.

Gli esclusi, la fine delle graduatorie

Coloro che fossero già stati assunti quale docente a tempo indeterminato saranno esclusi dal piano straordinario di assunzioni anche se ancora presenti nelle graduatorie, indipendentemente dalla classe di concorso, tipo di posto e grado di istruzione per le quali vi è iscritto o in cui è assunto. Saranno altresì esclusi coloro che non sciolgono la riserva per conseguimento del titolo abilitante entro, e non oltre, il 30 giugno 2015. Ovviamente riporto la data indicata dal ddl: poi si vedrà quanto risulterà realistica.

La realizzazione del piano straordinario avrà come conseguenza che a decorrere dal 1° settembre le graduatorie di concorso e le graduatorie ad esaurimento, comprese quelle del personale educativo, perderanno efficacia ai fini dell’assunzione con contratti di qualsiasi tipo e durata (quindi sia a tempo determinato che indeterminato), ma solo per i gradi di istruzione della scuola primaria e secondaria. Inoltre, dalla data di entrata in vigore della legge saranno soppresse le graduatorie dei concorsi per il reclutamento di personale docente per le scuole statali di ogni ordine e grado banditi prima del 2012.

Il piano straordinario, secondo l'intenzione del Governo, dovrebbe chiudere la stagione delle assunzioni ope legis: d'ora in poi l’accesso ai ruoli del personale docente ed educativo della scuola statale dovrebbe avvenire esclusivamente mediante concorsi pubblici nazionali su base regionale per titoli ed esami, le cui graduatorie avranno validità fino all’approvazione della successiva graduatoria concorsuale, e comunque non oltre 3 anni.

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