Vecchia mappa cartacea: segnali della fine?

Vecchia mappa cartacea: segnali della fine?

Negli ultimi tempi si stanno rincorrendo notizie che paiono anticipare la fine della buona, vecchia mappa cartacea. Circa tre giovani su quattro non saprebbero leggere una cartina stradale. Nel frattempo, la metropolitana di New York ha iniziato a sostituire le vecchie mappe nelle stazioni con avveniristici display interattivi. Il suo destino è veramente segnato?

Brutti tempi per la vecchia mappa di carta, o almeno per alcune delle sue più diffuse incarnazioni. Secondo un sondaggio commissionato da un sito tecnologico inglese su un campione di circa 2000 persone, il 78 per cento degli intervistati ha affermato di non aver bisogno delle cartine stradali per trovare strade e percorsi mentre sono alla guida dell'auto, e di fare invece affidamento sui sempre più diffusi navigatori satellitari.


Ma il dato più inquietante, a cui ha dato risalto anche la stampa italiana, è che il 67% dei ragazzi sotto i 25 anni di età ha dichiarato di non essere capace di leggere una semplice mappa per orientarsi, trovare approssimativamente la propria posizione o scegliere il percorso più breve per raggiungere una destinazione.


Certo, il campione degli intervistati è limitato in quanto a numero e provenienza, essendo composto soltanto da britannici, e inoltre si tratta di un semplice sondaggio commerciale e non di uno studio rigoroso, ma è innegabile che, se il processo "alfabetizzazione digitale" proseguirà a questi ritmi anche nei prossimi anni, ben presto la simbiosi tra i gadget tecnologici e i loro utilizzatori sarà tale da trasformarsi in una vera e propria necessità vitale.


Nel frattempo, anche un'altra vista familiare del nostro paesaggio urbano rischia di scomparire progressivamente dalle nostre vite: le carte delle linee dei trasporti pubblici appese a mo' di poster alle pareti di stazioni ferroviarie, della metropolitana e alle fermate degli autobus. Spesso scolorite dal tempo e dalle intemperie, o mutilate dai vandali, sono riuscite nonostante tutto a fornirci per decenni informazioni indispensabili per farci spostare coi mezzi pubblici. Ora la MTA, l’ente che gestisce la metropolitana di New York, ha annunciato di voler progressivamente sostituire tutte le mappe presenti nelle stazioni con grandi pannelli a cristalli liquidi dotati di tecnologia touchscreen, i quali, come giganteschi schermi di telefonini e tablet, permetteranno non solo di visualizzare la mappa della labirintica rete di linee e stazioni della metropolitana cittadina, ma anche di calcolare il percorso più breve tra una stazione e l’altra, fornire informazioni sugli orari (aggiornati in tempo reale) e i biglietti e contattare tramite microfono e telecamera integrati gli addetti delle stazioni in caso di emergenza. Per ora i nuovi dispositivi sono solo un’ottantina, installati nelle stazioni più importanti, ma il piano è di arrivare a coprire l’intera rete delle stazioni di New York nei prossimi anni.

Il giornalista di "Repubblica” che, tra gli altri, ha riportato la notizia in Italia cita le entusiastiche aspettative nutrite dai fautori dell’iniziativa circa utilità dei nuovi display in caso di emergenze e calamità naturali: “L'esempio dei progettatori è quello dell'uragano Sandy: ‘Pensate l'utilità in una situazione come quella, pensate all'importanza di avere e scambiare in tempo reale le informazioni più aggiornate e precise’”. Peccato che, durante l’emergenza Sandy, l’intera rete di trasporti pubblici della città fu chiusa per sicurezza giorni prima dell’arrivo dell’uragano, e che questi abbia provocato estesi blackout, i quali avranno senz’altro causato lo spegnimento degli avveniristici display. Forse, in casi come questo, la vecchia e bistrattata mappa cartacea, impermeabile e senza bisogno di elettricità per funzionare, si rivelerà sempre la soluzione migliore.