Acquamara

Torniamo a galla

Acquamara

0 voti

Il numero 8 de "La Cascina", il periodico di aggiornamento della Casa delle Arti e del Gioco di Mario Lodi, è dedicato all'alluvione che ha colpito le Cinque Terre, la Lunigiana e Genova.

Riportiamo e segnaliamo l'editoriale del giornalino.
 

Le Cinque Terre. La Lunigiana. Poi, Genova. L’autunno ha portato piogge e distruzione, su alcune delle più belle zone d’Italia. Tra queste, anche le scuole, i bambini e le bambine, i genitori, gli insegnanti, sono stati colpiti.
Questo numero de "La Cascina" è dedicato a loro.

Da una lettera di Tullia Colombo, direttore editoriale Giunti Scuola:

«Mi ha scritto una maestra di Aulla, Nadia Cutaia, chiedendomi aiuto perché la biblioteca comunale è andata distrutta dall’alluvione e la loro scuola è inagibile. Nadia mi chiede, tra l’altro, se abbiamo libri o materiali che aiutino i suoi bambini a reagire e a capire che cosa è successo».

Dalla lettera di Nadia Cutaia:

«…sono momenti particolari, sembra che queste cose possano accadere solo in televisione e, per quanto ci si immedesimi nella situazione e si provi dolore, quando si vive direttamente è in'altra cosa, cambia il volto della città, ma prima di tutto il cambiamento è dentro di noi. 
Noi non abbiamo ancora ripreso la scuola, alcune classi hanno dovuto trasferirsi nell'antico palazzo comunale che risale al 1500, dove già si trovava il corso a tempo pieno, la mia classe, cioè la terza, la quarta, in quanto la nostra scuola, che un tempo era la più colorata e attiva della zona era, dallo scorso anno, chiusa perchè doveva essere messa in sicurezza antisismica...abbiamo lavorato anche oggi fino alle 4 per dare ai locali una parvenza di scuola... Credo riprenderemo giovedì le lezioni, fortunatamente l'alluvione è avvenuta nel tardo pomeriggio quando le scuole erano chiuse: sotto due metri d'acqua non so cosa avrebbe potuto accadere... Alcuni bambini hanno vissuto direttamente l'esperienza poiché abitano nel centro, chi invece abita in periferia la vive di riflesso e comunque la vita credo non sarà più la stessa per nessuno...
Io e le mie colleghe ci chiedevamo se avevate già un percorso strutturato e sperimentato, se hai dei testi, brani su questo argomento, noi come ti dicevo siamo state impegnate su altri fronti e abbiamo avuto poco tempo a disposizione per cercarli. Insomma la nostra preoccupazione è di intervenire tempestivamente e nel modo migliore…».

Simonetta Maione, responsabile dei Servizi educativi e didattici dei Musei di Genova, ci scrive questa lettera:

"…la felicità dei giochi non tenerla tutta per te…" (Nicola Sacco al figlio Dante nel 1927)

«Venerdì, mentre la città subiva la violenza della natura e due bambine morivano, io ero con i miei colleghi e con Roberto Papetti ad allestire la mostra "Giocattoli nel mondo", che avrebbe dovuto aprire domenica al Castello D’Albertis - Museo delle Culture del Mondo. Appendevano aquiloni nella tromba delle scale, disseminavamo ovunque fra i reperti etnografici del muso “intrusi” che raccontassero la bellezza, l’ecologia, l’etica, la democrazie del gioco e due bambine morivano con la loro mamma.
Tutto era assurdo e surreale.
Non abbiamo inaugurato la mostra e ci siamo fermati, ci saranno altri momenti per fare festa e per goderci la gioia del gioco. Le sirene delle navi in porto oggi alle 12 ricordavano le vittime in un urlo di dolore emozionante; quante volte ho sentito nella mia vita quel grido lancinante… Come potremo continuare a giocare?
Tornerà il tempo anche per questo. Bisognerà ricominciare dai bambini: non possiamo togliere loro questa gioia e questa possibilità di imparare, ma dovremo trovare il modo giusto per farlo nonostante quelle morti e tanto dolore di queste settimane».