Materiali naturali per apprendere in modo autonomo e divergente

Infinite possibilità di sperimentare, ricercare, giocare...

di Simona Serina · 24 maggio 2019
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Il mondo consumistico che gira intorno all'infanzia sollecita i bambini con colori e forme attraenti, e spinge noi adulti all'acquisto di giochi “usa e getta”, intrattenimenti  poveri da un punto di vista sensoriale, e spesso troppo “plasticosi” che rischiano di divenire  banali e scontati, poco interessanti dopo poco tempo che i bambini li utilizzano.

I bambini in realtà hanno bisogno soprattutto di sperimentare e vivere esperienze in autonomia, a partire dalle loro ricerche ed intuizioni originali, di cercare e costruirsi da soli i propri materiali di gioco perché già questo è di per sé un gioco.

 

Materiali sensoriali, curiosi, per apprendimenti impertinenti 

 

La natura offre ai bambini un immenso patrimonio di materiali naturali ricchi di stimoli.

Infatti le qualità fisiche, percettive e trasformative estetiche ed evocative degli elementi naturali, le  diverse strutture ed essenze, i profumi, aprono ad esplorazioni multisensoriali, stimolano la curiosità, la creatività, il pensiero divergente e metaforico dei bambini, assumono un valore del tutto nuovo, non più legato alla propria funzionalità. Si caratterizzano per essere quindi  utilizzabili in modo polifunzionale e impertinente.

I materiali naturali arricchiscono ed espandono lo sguardo dei bambini. Gli elementi naturali garantiscono uno sviluppo sensoriale nuovo che suscita stupore e meraviglia per ogni bambino. Materia nuova, mai vista, mai esplorata o scoperta. (Nido Gulliver)

Sin da piccoli, i bambini, ciascuno con i propri tempi e le proprie strategie, si pongono di fronte ai materiali naturali, di qualsiasi forma e consistenza, in un atteggiamento curioso, creativo e di ricerca.

Terre, sabbie, fango, legni, cortecce, rami, tronchi, radici, foglie secche e foglie verdi, erba, semi, fiori, frutti, pigne, sassi, sassolini, pietre, acqua e  le infinite sfumature e diversità dello stesso elemento, ad esempio le foglie, potenziano la percezione e la discriminazione tattile;  il piacere di toccare, di tastare la consistenza, di sentire l'odore, vedere il colore, scoprire le caratteristiche della materia; attraverso la manipolazione, favoriscono l’espressione di stati emotivi,  sostengono nei bambini  abilità e manualità fine.

 

Collezionare materiali ed emozioni

 

I bambini e le bambine, come è noto, sono grandi collezionisti di oggetti e in natura raccolgono sassi, legni, foglie, fiori, conchiglie, piccoli animali. Infatti sin da piccoli le tasche dei bambini, sono piene di oggetti, musei sentimentali ricchi di elementi che profumano di emozioni e di relazioni, di idee e personaggi inventati o simbolicamente vivi nel loro gioco. I bambini amano anche classificare e catalogare i materiali, dare un loro personale ordine agli oggetti. Questo apre piste di riconoscimenti, confronti, comparazioni, scoperta di biodiversità di forme colori e sfumature, consistenze e  rumori che acquisiscono un nuovo senso insieme.

 Collezionare è un gesto che dà piacere perché si decide di conservare un particolare che diventa protagonista in mezzo a tanti altri, regalando a ognuno emozioni uniche. (Nido Il Seme)

Materiali che transitano dentro e fuori e impregnano le esperienze quotidiane


Come dicevamo, gli elementi naturali, materia trasformabile, intrigante, aprono processi di gioco nei quali accadono scoperte, sorprese, stupori, inciampi, cambi di utilizzo, trasformazioni, contaminazioni individuali o di gruppo.

Soffermiamo il nostro sguardo su bambini che giocano in un ambiente naturale.

Bambini che giocano: mani nella terra, mani che mescolano, mani che riempiono e vuotano contenitori.

Attraverso le mani i pensieri dei bambini corrono da un materiale all'altro, lavorando per contrasti e differenze.

Mani che cercano altri bambini, insieme si scopre cosa si è raccolto, costruendo storie di confronto e di amicizia. 
(Spazio gioco La Coccinella)

 

L'invito è far vivere ai nostri bambini...

 ... una quotidianità fatta di “un dentro” ma anche di “un fuori”, quello di casa/vicino a casa o del nido, dove,  in ogni stagione,  ai bambini e alle bambine  è data la possibilità di relazionarsi con gli  elementi  naturali:  materiali  naturali di gioco”,  veri e propri  elementi di  scoperta e apprendimento. (Nido Il Seme).

Lasciare trafficare i bambini con  i materiali naturali per dare nuova vita ai materiali e rinnovata linfa al loro giocare.

Per questo articolo si ringraziano le educatrici e la coordinatrice del nido il Seme (cooperativa Infanzia Servizi) per le citazioni e le fotografie;  le educatrici e le coordinatrici del nido Gulliver e dello Spazio gioco Coccinella (cooperativa La Luce) per le citazioni.

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