In principio la Terra era tutta sbagliata

22 aprile: Giornata mondiale della Terra. Noi di “Sesamo” la festeggiamo con due video e con le parole di Gianni Rodari, accogliendo l'invito “rimboccarsi le maniche” per rendere la Terra più giusta e abitabile per tutti!

di Redazione GiuntiScuola · 18 aprile 2015
0

REGISTRATI ACCEDI

0
2 min read

L'accesso alle risorse di questa sezione è riservato ai seguenti profili

  • Video

    La zattera

  • Il 22 aprile è la Giornata mondiale della Terra. È la data di compleanno del nostro pianeta scelta 45 anni fa dalle Nazioni Unite. L’occasione è buona per sollecitare l’attenzione dei grandi e dei piccoli sull’ambiente in cui abitano, per educare al rispetto dei luoghi e degli esseri viventi , per riannodare un filo di amore e promuovere un atteggiamento di cura per il pezzetto di mondo sul quale ci troviamo a vivere.

    “Sesamo” celebra il compleanno della Terra chiedendo in prestito ancora una volta le parole a Gianni Rodari e facendo nostro il suo invito a “rimboccarsi le maniche” per rendere la Terra più giusta e abitabile per tutti!

    In principio la Terra

    In principio la Terra era tutta sbagliata,
    renderla più abitabile fu una bella faticata.
    Per passare i fiumi con c’erano ponti,
    non c’erano sentieri per salire sui monti.
    Ti volevi sedere? Neanche l’ombra di un panchetto.
    Cascavi da sonno? Non esisteva il letto.
    Per non pungersi i piedi, né scarpe, né stivali.
    Se ci vedevi poco, non trovavi gli occhiali.
    Per fare una partita, non c’erano palloni;
    mancavan la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni,
    anzi, a guardar bene, mancava anche la pasta.
    Non c’era niente di niente: zero più zero e basta.
    C’erano solo gli uomini con due braccia per lavorare,
    e agli errori più grossi si potè rimediare.
    Da correggere, però, ne restano ancora tanti:
    rimboccatevi le maniche, c’è lavoro per tutti quanti!

    Gianni Rodari

    • Se abbiamo internet in classe, possiamo ripercorrere grazie a Google Earth i viaggi che i nostri alunni, o le loro famiglie, hanno fatto: per venire in Italia o per visitare altri luoghi e altri continenti.
    • Nel giorno del compleanno della Terra, non possiamo dimenticare chi dal suo pezzetto di mondo è costretto a fuggire a causa della guerra, della povertà, delle persecuzioni. E in questi giorni, ancora una volta, vediamo immagini di bambini e adulti che attraversano il mare e che muoiono in mare. Un libro di Lucia Salemi e un piccolo video raccontano ai bambini la fuga e le paure in mare di cinque bambini, la solidarietà e l’aiuto reciproco.

    Questo contenuto è riservato agli abbonati io+, l'offerta Premium di giuntiscuola.it.

    Fino al 4 dicembre a metà prezzo!