Agata, la volpe e l'uomo nero

La forza del racconto e dell'amicizia in un nuovo libro scritto da Angela Nanetti e illustrato da Brunella Baldi.

di Redazione GiuntiScuola · 01 agosto 2012
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Angela Nanetti, Agata, la volpe e l'uomo nero , Motta Junior, Firenze 2012.

Una storia che è anche un sogno, questa raccontata da Angela Nanetti, tra le maggiori scrittrici per bambini e per adulti, e illustrata da Brunella Baldi, ballerina e illustratrice (tra l'altro, della nuova edizione delle poesie di Emily Dickinson per bambini, Non c'è nave che possa come un libro ).

Il racconto, che apre la collana BUS (Biblioteca Universale Scolastica) ideata e diretta da Teresa Porcella per Motta Junior , si svolge quasi integralmente sul dialogo tra un collo di volpe parlante e una bambina: la volpe è stata uccisa da un cacciatore, un "uomo nero", ed è stata così costretta ad abbandonare la sua casa, il bosco delle storie, dove tutti gli animali son dei gran raccontatori, e le parole s'impigliano scherzando sui rami degli alberi, tra l'erba, si tuffano nelle acque dei ruscelli. Dopo qualche tempo trascorso al collo della moglie del cacciatore, la volpe ha lungamente stazionato in un mercato, tra gli oggetti vecchi, ed è lì che la bambina, Agata, l'ha trovata, mettendola poi tra i suoi giochi e rimanendo affascinata dalle storie che il collo di volpe le sa raccontare.

Anche Agata ha paura di un "uomo nero", verremo a sapere: e nella fattispecie di alcuni momenti in cui il suo babbo si trasforma, e fa piangere la mamma. Anche per questo motivo la bambina deciderà ad un certo punto di scappar di casa, per andare a vivere insieme alla volpe nel bosco delle storie, e sottrarsi così alle cose brutte del suo mondo: oltre al babbo imprevedibile, altri adulti, per esempio, che non comprendono che la volpe è un essere buono, tutto diverso da quello raccontato nelle favole, furbo e approfittatore.

Il finale, a sorpresa, restituisce la delicata e complessa storia di Agata a una dimensione onirica: ma tra le pagine del testo i lettori hanno potuto cogliere spunti preziosi per riflettere su tanti aspetti del mondo bambino e adulto. La violenza psicologica e fisica degli uomini sulle donne, per esempio; il potere curativo delle storie (ma anche il loro possibile e pericoloso diventare rifugio mentale, di sottrazione dal mondo); l'amicizia col mondo animale e le torture cui spesso lo sottopongono gli uomini; la difficile lotta contro gli stereotipi in nome dell'esperienza personale e della curiosità senza pregiudizi verso l'umano.

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