Sulle strade del commercio

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Un percorso nel tempo per orientarsi nel planisfero, scoprire che cos'è la globalizzazione, conoscere la storia del denaro e le antiche vie commerciali. Di Maria Frigo. 

Seta stoffa tessuti

Globalizzazione ieri e oggi

Si parla di globalizzazione per riferirsi alla connessione e stretta interdipendenza tra tutti i paesi del mondo. La dipendenza reciproca unisce i Paesi per aspetti economici e culturali, si riflette nella vita delle persone molto più di quanto le stesse possano immaginare e caratterizza il mondo contemporaneo. La rete di connessioni globalizzate è iniziata all'epoca delle scoperte geografiche, ma già in precedenza le carovane dei mercanti trasportavano merci e idee da un continente all'altro e mettevano in contatto mondi molto lontani.
Possiamo costruire un percorso a ritroso nel tempo per imparare a orientarci sul planisfero, iniziare a comprendere che cos'è la globalizzazione e conoscere le antiche vie commerciali. Ecco una possibile traccia di lavoro.

Made in the world

Partiamo dall'osservazione di oggetti presenti nel nostro ambiente quotidiano. Le etichette dei capi di abbigliamento e le dichiarazioni di provenienza di cibi e altri prodotti ci consentono di scoprire come tanti parti di mondo arrivino ogni giorno dentro le nostre case. Chiediamo ai bambini di raccogliere le informazioni sulla provenienza di vari oggetti leggendo le etichette: potremmo poi visualizzare i diversi Paesi collocando segnalini su un planisfero.
Il video Trade matters to me presenta in modo suggestivo la provenienza dei cibi, dell'abbigliamento e degli oggetti che una persona può usare quotidianamente. Osservando le immagini del video i bambini scopriranno anche come per alcuni oggetti la provenienza non sia univoca, cioè legata a un solo paese. In una camicia, per esempio, il cotone può essere egiziano, i bottoni francesi, il confezionamento avvenire in un terzo paese usando macchine provenienti da un altro paese ancora. Questo aspetto evidenzia ancora di più come l'interdipendenza non sia solo legata allo scambio di merci, ma a tutto il processo produttivo.
Un secondo video, che segnaliamo come documentazione per i docenti, presenta in modo più specifico questo aspetto mostrando come l'etichettatura "made in ..." rappresenti solo il momento finale di assemblaggio dei vari componenti di un telefono cellulare prodotto, in concreto, con attività sviluppane in molti paesi differenti.

Dal baratto alla moneta

Perché usiamo dei pezzi di metallo stampato o dei rettangolini di carta colorata (le monete e la cartamoneta) per acquistare beni e servizi? E come mai passando un pezzo di plastica (la carta di credito) in un apparecchio otteniamo lo stesso risultato? Facciamo scoprire ai bambini come nasce la necessità di avere valori simbolici - il denaro - al posto di beni materiali da barattare. Con l'aiuto dei materiali allegati portiamoli a riflettere sulle caratteristiche di cose anticamente usate con valore di moneta come animali, sale, conchiglie e semi di cacao: sono facilmente trasportabili, divisibili, deperibili, rare da trovare?
Il tema del commercio ci permette di intersecare diversi argomenti storici. Sempre dai materiali allegati, possiamo usare le schede e i testi semplificati relativi alle imbarcazioni commerciali, al mercato e alle colonie commerciali dei Fenici e dei Greci, alla nascita di Roma all'incrocio delle vie commerciali tra Etruschi, colonie greche e via del sale.

La via della seta

La seta prodotta inizialmente nell'Estremo Oriente dà anche il nome alle antiche vie commerciali che attraversavano l'Asia e l'Europa. Ripercorriamone il percorso con la carta allegata e con un gioco on line che ci permette di immedesimarci nel ruolo dei mercanti.
Per chiudere il cerchio e ritornare al tema della globalizzazione, possiamo usare nei materiali allegati il testo semplificato sulla storia della produzione della seta e mostrare come l'allevamento del baco da seta, partito da Oriente, sia diventato poi una caratteristica forte delle campagne lombarde sino al secolo scorso. E invece ora, dove si produce la maggior quantità di seta nel mercato globalizzato? E quali fibre hanno sostituito la seta? La storia della seta è un bell'esempio degli effetti della globalizzazione. Anche queste piccole esperienze sulle dimensioni dinamiche e non statiche della storia fanno da antidoto a chi vorrebbe presentare le "vocazioni e caratteristiche di un territorio e di un popolo" come fisse e immutabili nel tempo e chiudersi al contatto con il resto del mondo.

Maria Frigo: 27 Febbraio 2017 Dalle scuole

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