Sviluppare il pensiero creativo a scuola

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Sviluppare il pensiero creativo a scuola

L’articolo presenta attività da svolgere in classe, ispirate al training “Io penso creativo”, incentrate sulle tre fondamentali operazioni mentali (ampliare, collegare, riorganizzare) di cui consiste il pensiero creativo.

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Fonte: www.radiocittafujiko.it

 

Si sostiene spesso che la creatività è una capacità molto importante per il futuro e che le nuove generazioni dovrebbero possederla per saper affrontare le sfide che il mondo in rapido cambiamento pone loro.
Per inserirsi con successo in scenari sempre più imprevedibili è infatti importante essere altamente flessibili, trovare vie di uscita efficaci e rinnovarsi continuamente: sono queste le abilità che la scuola dovrebbe iniziare a sviluppare a partire dai primi gradi dell’istruzione.

Forse si tratta soltanto di luoghi comuni. Tuttavia, se anche così non fosse e nei prossimi anni ci fosse in realtà meno bisogno di creatività di quanto si ritenga oggi, promuovere la creatività a scuola avrebbe comunque senso. Gli insegnanti spesso si lamentano della povertà di idee dei loro studenti, della banalità dei loro commenti, del conformismo che traspare dai loro comportamenti.

Sollecitare la creatività negli alunni può allora aiutare questi ultimi a maturare sensibilità, pensieri e atteggiamenti meno convenzionali e più personali. Non è infine da dimenticare – a supporto dell’importanza di coltivare anche la creatività a scuola – che le capacità creative sono una potente risorsa per far fronte a situazioni personali e collettive difficili e critiche facendole diventare occasione di crescita e di apprendimento. Aprire nella scuola degli spazi per la creatività può così contribuire a uno “stare bene” in classe e a porre le basi di una personalità positiva e generativa.

CLIMI E ATTEGGIAMENTI CHE FAVORISCONO LA CREATIVITÀ

Come può allora la scuola favorire lo sviluppo del potenziale creativo degli alunni? Innanzitutto preoccupandosi di promuovere un clima che invita ad essere creativi e assumendo (da parte dei docenti) e facendo assumere (agli studenti) atteggiamenti coerenti con ciò che l’espressione della creatività esige.

Il sistema scolastico non sempre aiuta gli insegnanti nell’adottare un metodo flessibile che solleciti la manifestazione di comportamenti creativi da parte di alcuni alunni. Talvolta questi ultimi, caratterizzati da curiosità e impulsività, manifestano irrequietezza e, di conseguenza, possono disturbare nello svolgimento delle attività didattiche. In certi casi vi è la tendenza a ricompensare solo le risposte “giuste” e a penalizzare quelle “sbagliate”.

Questo influenza negativamente la propensione di bambini e ragazzi a esporre idee originali o soluzioni non scontate, perché temono di non soddisfare così le aspettative dei docenti. La tendenza a non “correre rischi” può minare l’espressione creativa a scuola.

L’insegnante dovrebbe allora creare un’atmosfera in cui lo sforzo di trovare qualcosa di personale e non convenzionale sia incoraggiato e ricompensato. È importante gratificare l’alunno per lo sforzo immaginativo compiuto, poiché le nuove idee emerse possano essere verificate ed eventualmente condurre alla soluzione desiderata.
Sviluppare la creatività richiede modalità di lavoro che predispongano lo studente a mettersi in gioco e a proporre idee insolite e stravaganti. Il modo con cui ci si rivolge all’alunno, il tono con il quale si danno le consegne, i commenti fatti alle sue prestazioni possono inviare segnali che incoraggiano oppure inibiscono la produzione creativa.
Queste considerazioni riguardano quello che potrebbe essere considerato lo “sfondo” della creatività, le precondizioni ambientali e relazionali che segnalano allo studente che si trova in un setting in cui ciò che è importante non è l’esattezza, l’applicazione di nozioni conosciute o di regole prefissate, la corrispondenza con criteri normativi, ma una certa audacia, fantasia, intraprendenza, originalità.

 

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Alessandro Antonietti, Marisa Giorgetti, Paola Pizzingrilli (Università Cattolica di Milano): 10 Gennaio 2018 Espressione, Strumenti

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