Sincerità con i figli: le situazioni difficili

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Sincerità con i figli: le situazioni difficili

Nascondere i problemi è spesso una abitudine degli adulti per proteggere i loro bambini. Ma c'è il rovescio della medaglia...
Genitori e bambini  a scuola

Quando in una famiglia accadono dei fatti importanti come la malattia di un parente, una crisi di coppia, difficoltà lavorative e tanti altri eventi anche più banali, lo stato d'animo degli adulti cambia. Generalmente questi cerca di camuffare la sua preoccupazione, la tristezza o la rabbia ma i “segnali non verbali” sono difficili da controllare.
I bambini sono molto sensibili a tali variazioni, vivono l'atteggiamento dei genitori come distaccato e freddo e cercano di colmare l'assenza di spiegazioni con il loro pensiero ancora egocentrico: “ho fatto qualcosa di sbagliato” …
Ecco che l'intenzione protettiva dell'adulto in realtà rischia di creare un effetto paradossale: il bambino si sente solo con i suoi pensieri e...

- Prova senso di colpa: pensa a cosa può aver fatto per spiegare il distacco e la freddezza dei genitori. Sentendosi isolato cercherà di attirare nuovamente lo sguardo del genitore su di lui magari anche comportandosi male e, se l'adulto (come probabile) reagisce con irritazione questo conferma che sia lui il responsabile dello stato d'animo del genitore... un vero boomerang!

- Ricerca una falsa perfezione per recuperare l'affetto che crede di avere perduto reprimendo le emozioni negative come la rabbia o la paura;

- Prova delusione: sentendosi escluso dal nostro mondo che per lui ha una importanza enorme e, forse seguendo l'esempio dell'adulto, impara a nascondere i suoi sentimenti e a non accettarli.

Ecco che parlare ai bambini delle nostre emozioni in relazioni a situazioni difficili diventa essenziale. Li aiutiamo a sentirsi parte importante della famiglia creando complicità e chiedendo anche il loro parere. Li aiutiamo ad imparare il linguaggio dei sentimenti dando un nome alle emozioni, gli comunichiamo le nostre passioni, i nostri valori e raccontiamo di noi stessi piuttosto che parlare di teorie.
In questa sincerità è certamente importante proteggere le nostre “zone fragili” per cui se ci sono argomenti che preferiamo non affrontare li possiamo delegare ad altri membri della famiglia o farci aiutare da libri e racconti sull'argomento.

L'arte del dialogo

Quando i nostri bambini ci chiedono “perché” dobbiamo avere la consapevolezza che non esiste una risposta unica a un problema.
Il bambino ha bisogno di certezze e tende a semplificare, tuttavia è importante che non impari posizioni intransigenti.
Un modo per aiutare il bambino a sviluppare spirito critico è quello di trattenersi dal rispondere subito alle sue domande e possiamo invece rispondere alle domande con altre domande: “tu cosa ne sai?” “dove ne hai sentito parlare?”.
Spesso hanno già una loro risposta e per l'adulto diventa una occasione speciale per entrare nel mondo del bambino.
Parlare di situazioni difficili diventa anche una occasione per aiutare il bambino a riconoscere le ragioni dell'altro e crearsi una propria identità attraverso il confronto.
In tutte le situazioni difficili come affrontare la separazione, la morte o la malattia, i bambini sono propensi ad accettare i cambiamenti purché vengano mantenute prerogative irrinunciabili come l'affetto, il rispetto dei loro tempi di sviluppo, la stabilità e l'autenticità nei rapporti.
Diventano invece diffidenti quando vedono che tra le parole e i fatti ci sono forti incongruenze, cose non sincere, incomplete, e parole usate non per chiarire ma per nascondere o confondere.
Nel comunicare la notizia è necessario essere chiari senza inventare scuse (viaggi improvvisi o impegni di lavoro) senza dilungarsi perchè potrebbero essere troppo scossi per recepire tante informazioni. Ovviamente il linguaggio, la quantità di dettagli e spiegazioni variano a seconda dell'età del bambino ma, in ogni caso, è importante tornare sull'argomento in più momenti rispondendo alle domande, chiarendo la loro non responsabilità e spiegando concretamente quali saranno i cambiamenti e le conseguenze che la situazione che state vivendo comporta.
I sentimenti dei bambini non devono essere ignorati anche se danno l'impressione di non soffrire perché magari continuano la loro attività principale che è il gioco.
Proprio attraverso il gioco, il disegno, il racconto, è possibile permettere l'espressione delle emozioni e l'elaborazione della situazione che sta vivendo.

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