Un viaggio educativo tra libri e note

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La musica come linguaggio e pratica quotidiana, a partire dalla gravidanza. La lettura a voce alta, fin dai primi mesi di vita. I progetti di Nati per la Musica e Nati per leggere 
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Questo spazio è curato dalle redazioni dei programmi nazionali Nati per Leggere - NpL e Nati per la Musica - NpM. I programmi, da più di dieci anni, donano alle famiglie informazioni e strumenti preziosi che li sostengono nel viaggio educativo; se è vero che i bambini sono esseri competenti fin da piccolissimi e come tali vanno incoraggiati, stimolati e sostenuti, è vero anche che sono gli adulti a doverli guidare e a dover creare per loro le migliori condizioni e occasioni di sviluppo. Studio scientifico, prevenzione, arte e cultura hanno trovato un proficuo punto d'incontro nei progetti NpL e NpM, veri e propri progetti di sostegno alla genitorialità e di promozione della salute, che forniscono, al contempo, indicazioni su buone pratiche e strumenti concreti per poter vivere esperienze positive.

Nati per la Musica

Da dieci anni in Italia pediatri, musicisti, educatori, insegnanti e altri operatori del panorama sanitario e socio-educativo collaborano al programma nazionale Nati per la Musica, per diffondere buone pratiche musicali in famiglia, sin dalla gravidanza. Grazie alla musica, straordinario strumento di relazione non verbale, ancor prima di essere forma d'arte e veicolo di cultura e tradizioni, il genitore contribuisce a un ottimale sviluppo del bambino e contemporaneamente crea con lui un rapporto intimo e profondo. 

Nati per la Musica nasce dall’alleanza e dall’impegno di figure professionali diverse tra loro ma complementari e tutte appartenenti al panorama sanitario e socio-educativo che si occupa della prima infanzia e del sostegno alla genitorialità. L’Associazione Culturale Pediatri (ACP) e il Centro per la Salute del Bambino (CSB) sono gli enti principali che promuovono e diffondono il programma, con l’obiettivo di sensibilizzare tutte le persone, e in particolar modo i genitori, i neo genitori e gli operatori vicini al mondo dell'infanzia, sull'importanza della musica come pratica consueta e quotidiana, familiare. Il progetto Nati per la Musica non si propone, infatti, lo scopo di insegnare a suonare uno strumento o di creare orchestre di giovani talenti. 

Negli ultimi anni un’ingente mole di ricerche scientifiche ha dimostrato che l’esperienza musicale precoce, cioè dall’epoca prenatale ai primi anni di vita, soprattutto dei primi 1000 giorni, favorisce lo sviluppo cognitivo, linguistico, emozionale, sociale e relazionale del bambino, con effetti positivi e duraturi. Il ruolo del pediatra è dunque cruciale all’interno di Nati per la Musica, in quanto figura professionale che entra in contatto con tutti i bambini e perciò garante dell’universalità dell’intervento. Dare uguali opportunità di sviluppo a tutte le bambine e a tutti i bambini, anche a quelli che nascono e crescono in contesti di fragilità economica e socio educativa è uno dei capisaldi di Nati per la Musica che, come Nati per Leggere, si propone di combattere la povertà educativa, proteggendo i bambini da inadeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo.

Un "manifesto" per le buone pratiche musicali 

Musica quindi come espressione universale e come pratica di inclusione sociale e democratica per far sì che “non sia un privilegio di pochi ma patrimonio di tutti” (Z. Kodaly, musicista ungherese, 1882-1967). Musica come linguaggio e pratica quotidiana, ma cosa si intende per musica? E che tipo di musica può fare un genitore? Musica è la voce della mamma, che canta o racconta una storia, quella del papà che recita una filastrocca, musica è un concerto di pentole e cucchiaio di legno, musica sono i vocalizzi di un bambino o il canto di un uccellino, musica è il rumore della pioggia o il suono di un campanello, musica è il battito del cuore o lo schioccare delle dita, musica è il silenzio. Musica dal vivo o ascoltata da un cd, l’importante è che sia un momento che genitori e figli trascorrano insieme, che alimenti la relazione e crei intimità. Nati per la Musica ha voluto riunire tutti questi punti nel suo Manifesto “Le buone pratiche musicali aiutano i bambini a crescere” , per dare a genitori, educatori, insegnanti, amministratori locali e regionali, responsabili di programmi educativi ministeriali, degli spunti di riflessione e una linea di interventi da attuare, sia in famiglia che a scuola.

www.natiperlamusica.org
http://natiperlamusica.blogspot.it
https://www.facebook.com/natiperlamusica
natiperlamusica@csbonlus.org

Nati per Leggere

Amare la lettura attraverso un gesto d'amore: un adulto che legge una storia. Ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo. Questo è il cuore di Nati per Leggere.

Dal 1999, il programma ha l'obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita. Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori), che cognitivo (si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura). Inoltre si consolida nel bambino l'abitudine a leggere che si protrae nelle età successive grazie all'approccio precoce legato alla relazione.

Un'alleanza tra bibliotecari e pediatri

Nati per Leggere è promosso dall'alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso le seguenti associazioni: l’Associazione Culturale Pediatri (ACP), che riunisce tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali, l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione e il Centro per la Salute del Bambino (CSB), che ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l'infanzia.
La lettura, nella sua apparente semplicità, contiene molte valenze legate a modelli di comunicazione positivi e affettivi che influiscono in modo rilevante sullo sviluppo emotivo ed intellettivo del bambino. Essa è considerata l'attività più importante per l'acquisizione dei requisiti necessari allo sviluppo delle competenze per il successo nella lettura e nell’espressione linguistica. La lettura è per il bambino uno strumento ideale per trattenere con sé l'adulto nel modo a lui più gradito, cioè con dedizione, partecipazione completa e senza distrazioni. La presenza dell'adulto è consolatoria, e fornisce protezione e sicurezza. Quando l’attività di lettura diviene davvero quotidiana il bambino può chiedere la ripetizione della storia per prolungare la sensazione piacevole e continuare ad avere l’adulto accanto.
Con la lettura il bambino si appropria lentamente della lingua materna, delle sue parole, della sua forma e struttura. Questo gli serve per costruire le proprie strutture mentali, per capire i rapporti (io e gli altri, io e le cose) e le distanze spazio-temporali. La frequentazione della biblioteca, della libreria, del punto lettura, delle strutture educative che offrono la possibilità di approfondire e incrementare la conoscenza di libri diventa fondamentale per consentire il sedimentarsi dell’abitudine che nasce in famiglia e viene sorretta da altri operatori delle cure primarie.

www.natiperleggere.it
https://www.facebook.com/natiperleggere
npl@aib.it

Spot NATI PER LEGGERE 30" from CSC Lombardia on Vimeo.

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