Lavori d'autunno nell'orto tra attese e scoperte

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L'orto in questa stagione insegna ai bambini il gusto dell'attesa. Li invita a guardare meglio tra terra e foglie, alla ricerca di lombrichi e lumache. 

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ottobre

L'orto insegna i bambini prima di tutto ad aspettare: il calendario segna autunno, ma che tempo farà? Finché il terreno è molto bagnato non dobbiamo calpestarlo, l'ultima cosa che serve in questo momento è un suolo "compresso" in cui non circola aria. In attesa del momento giusto possiamo fare in classe la mappa del nostro orto, con le semine già fatte, quelle che faremo a breve e pensando già alle meraviglie della primavera.
Appena possibile, eccoci di nuovo all'aria aperta perché anche in questo mese c'è molto da fare.

Sembra un paradosso, ma non dimentichiamoci di annaffiare, sono possibili anche lunghi periodi secchi dopo le piogge, allora massima attenzione alle semine fatte in precedenza, dalle insalate ai ravanelli.
Togliamo le colture estive ormai giunte a termine del loro ciclo, liberiamo l'orto dalle infestanti, risistemiamo le aiuole, lavoriamo il terreno, osserviamolo: chi sono i suoi abitanti? In un orto perfetto vorremmo trovare tanti lombrichi e nessuna lumaca, ma sappiamo che non è così.

Uova e caffè per le lumache

Con il terreno bagnato o umido ecco che le lumache (con e senza "casina", chiocciole e limacce) fanno festa con i nostri teneri germogli e sono capaci di farli sparire in una sola notte. Come proteggerli? Prima di tutto cerchiamo di creare un ambiente sfavorevole, togliendo l'erba alta anche intorno all'orto. Facciamoci aiutare dai bambini a scovare i nascondigli delle lumache, lasciamo delle assi leggermente rialzate dal terreno vicino alle coltivazioni, troveremo le poco gradite ospiti nascoste lì sotto e le aiuteremo a traslocare. E poi proviamo a circondare le nostre colture più a rischio con reti fitte e alte, oppure bordi di plastica o di lamiera con margine superiore piegato verso l'esterno.

Altro sistema è creare un perimetro di sabbia, cenere o gusci d'uovo tritati che rendano difficoltoso alle lumache strisciare per raggiungere la meta. Non prenderemo in considerazione i lumachicidi chimici in commercio, ci sono prodotti alimentari di uso comune che servono allo stesso scopo, come birra e caffè; va detto però che con questi sistemi le lumache possono morire, quindi li segnaliamo solo per completezza, a voi decidere a che prezzo volete salvare il vostro orto. Il caffè, proprio quello della moka (purché non sia caldo!), va spruzzato, con tempo asciutto, sulle foglie delle piante . Innocuo per gli altri animaletti amici dell'orto, per il terreno e per le colture.
La birra serve invece per preparare una trappola: basta mettere un piattino, un bicchiere o barattolo interrati vicino alle coltivazioni da proteggere e riempirlo di birra. Le lumache non resisteranno e vi ci tufferanno. Eccetto le barriere in altezza, sono tutti metodi che con la pioggia rischiano di diventare poco efficaci e che vanno ripetuti spesso.

Prendiamoci cura del terreno

Questo è anche il momento di arricchire il terreno con un buon fertilizzante. In mancanza d'altro andrà bene uno stallatico (consentito in agricoltura biologica), che dobbiamo spargere secondo le quantità indicate e interrarlo superficialmente. Ma cominciamo a lavorare per autoprodurre compost per il nostro orto. Riproduciamo in piccolo la lunga tradizione agricola del cumulo, che richiede uno spazio maggiore e una gestione più complessa, con un sistema imperfetto ma utilissimo: la compostiera. Autocostruita in legno o con una rete fitta, oppure già pronta in plastica purché con i fori di areazione. Attenzione a non usarla come un cassonetto, dovremo curare e nutrire la nostra compostiera come un animale domestico. Cosa possiamo metterci: scarti dell'orto, sfalci purché senza semi, foglie secche, scarti e avanzi di frutta e verdura, paglia, tovaglioli e fazzoletti di carta purché non colorati, e qualche bella manciata di terra dell'orto. Bucce di agrumi, legni, gusci sono sì compostabili ma richiedono molto tempo, da usare solo sminuzzati e in piccole quantità. Avanzi di carne, pesce, pasta possono attirare nel nostro orto ospiti non graditi e sono da evitare.

La giusta misura tra umido e secco sarà quello che determinerà la buona maturazione del compost nei prossimi mesi. Assicuriamoci anche di aerare il materiale conferito, praticando di tanto in tanto dei fori con un lungo bastone. I cattivi odori dovranno metterci in allarme, il compost deve ricordare il sottobosco. Una volta innescato, il processo di decomposizione svilupperà calore; in questa fase il compost non è ancora utilizzabile per il nostro orto. Seguirà una ulteriore fase di decomposizione in cui si riduce il bisogno di ossigeno, la temperatura si abbassa e sale il bisogno di umidità. Il compost sarà infine colonizzato e aiutato da animaletti come i sempre utili lombrichi e avremo infine una sostanza autoprodotta, completamente gratis, capace di arricchire l'orto (sia in terra che in vaso) e che ha risparmiato all'ambiente molti chili di rifiuti. Tutto il processo in estate potrebbe durare un paio di mesi, in autunno e inverno occorrerà più tempo ma arriveremo alla primavera con una bella scorta.

Questo mese - Semine, trapianti, raccolta di ottobre

Sul terreno ben preparato seminiamo in piano campo lattuga da taglio, cicoria, spinacio, rucola, ravanello, e a seconda del clima e del luogo anche fave e piselli.
Per i trapianti dobbiamo limitarci a aglio, cipolla bianca e scalogno.
Come sempre ci guida la scheda preparata per noi da Grow The Planet, da scaricare e stampare.

Invia le tue domande, foto, esperienze di orto scolastico a vitascol@giunti.it

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