Bambini, piantamola!

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Dal semenzaio all’orto: come fare un trapianto perfetto (o quasi), in pieno campo e in vaso, per avere ottimi ortaggi 

orto trapianti

Il terreno è pronto, il sole splende e possiamo passare qualche ora in più nell’orto. Adesso i trapianti sono da preferire rispetto alle semine, visto che il tempo stringe e la fine dell’anno scolastico si avvicina. E se abbiamo preparato in precedenza i nostri semenzai  non dovremo spendere neanche un euro per procurarci le piantine.
Prima faremo se possibile una rapida “cura ricostituente” per il terreno, che deve essere pulito e preparato a dovere; caccia alle ultime erbacce e ai sassi, un lavoro che i bambini possono fare in tranquilla autonomia.

Se la nostra compostiera ha già del compost maturo da regalarci è il momento di usarlo. Utile spargere sul terreno un po’ di cenere di legna , se siamo sicuri che provenga da legna non trattata e senza carbone. Ottimo fertilizzante anche il macerato di ortica - che si ottiene mettendo in un secchio d’acqua l’ortica (raccolta con guanti resistenti!) e lasciata a macerare 1-2 settimane - diluito e spruzzato sul terreno.

Trapiantare in poche mosse

Ma come scegliere quelle da mettere nell’orto (o in vaso)? E come procedere a un trapianto a prova di errore? Ecco in poche mosse cosa dobbiamo fare:

  • Togliamo le nostre piantine dal semenzaio per alcune ore al giorno, diminuiamo l’acqua dell’annaffiatura e arriviamo nel giro di una settimana a lasciarle all’aperto: in questo modo le aiutiamo ad acclimatarsi e a non rimanere scioccate dal trasferimento dal semenzaio in classe all’orto!
  • Prepariamo solchi o buche che ospiteranno le piantine. Innaffiamo leggermente il terreno, se siamo in pieno campo.
  • Scegliamo le piantine più belle e sane: devono aver la quarta o quinta “vera foglia”, non presentare foglie mangiucchiate o deformate o altri evidenti segni di sofferenza.
  • Togliamo la piantina dal suo contenitore mantenendo il panetto di terra e muoviamo delicatamente le radici che si sono attorcigliate formando un tutt’uno con il terriccio.
  • Nelle ore meno calde, mettiamo a dimora nel terreno, o in vaso , prestando sempre attenzione a fare tutto con delicatezza; aggiungiamo terriccio di ottima qualità, cercando di mantenere la stessa profondità che avevano nel vasetto o nel semenzaio.
  • Proteggiamo le nostre piantine dal sole soprattutto nei primi giorni dopo il trapianto (saranno utili cassette della frutta rovesciate o simili) e innaffiamole poco ma costantemente.

E adesso, conto alla rovescia per vedere spuntare i primi fiori!

Tulle le semine, raccolta e trapianti del mese sono qui,  nell’infografica preparata per noi come sempre da Grow The Planet.
 

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