Zaino o valigia? A scuola più leggeri

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Che cosa c'è negli zaini-valigie dei nostri alunni? Per affrontare il bellissimo viaggio nella scuola forse c'è bisogno di un bagaglio leggero. Di M. Concetta Messina. 

zaino scuola bambino

Sembra la zona check-in di un aeroporto, invece è solo il piazzale di scuola, poco prima dell’inizio delle lezioni, attorno alle otto e trenta del mattino. I colori sono i più disparati, ma le fogge e le dimensioni cambiano di poco: gli zaini dei nostri alunni sembrano aver subito una trasformazione genetica e sono diventati valigie con rotelle. E questo la dice lunga su quanto i tempi siano cambiati.

Zaini e cartelle

Ripenso alla mia cartella arancione degli anni Settanta, compagna fedele del mio intero lustro elementare grazie ai sapienti interventi riparatori di mia madre. Conteneva un quadernino a righe, uno a quadretti, il libro di lettura, il “sussidiario” per tutte le materie e un astuccio.
Che cosa c'è, invece, negli zaini-valigie dei nostri alunni?
Accanto a una strumentazione sempre numerosa e sofisticata di penne, gomme, colle e matite, pastelli e colori per ogni occasione (i maestri sono dei veri esperti sugli ultimi ritrovati della cancelleria e si scatenano con le richieste più svariate), c'è una grande varietà di quaderni, uno per ogni disciplina. A volte pure di più: vuoi mettere l’aritmetica assieme alla geometria?
Ma a meritare maggiore attenzione sono i libri. Negli anni sono lievitati aspirando a costituire compendi enciclopedici. La tendenza è presentare ogni disciplina in modo completo e capillare e questo si traduce in una parcellizzazione dello scibile e nella produzione di un numero sempre maggiore di volumi (lo scorso anno durante la scelta dei libri di testo ho contato ben cinque fascicoletti di religione per la classe prima!), spesso accompagnati da allegati con sezioni di approfondimento, di semplificazione o di verifica.
La domanda d’obbligo è: così si impara di più? Il sospetto è che ad esplodere non siano solo gli zaini ma anche le teste dei nostri bambini.

Riportare ad unità

Se la scuola primaria è ancora quella dei saperi fondanti, dei concetti nodali, dobbiamo cominciare a fare un lavoro di alleggerimento.
Cominciamo a riportare ad unità il sapere e gli apprendimenti utilizzando i vari tipi di strumenti e sussidi a disposizione con saggia parsimonia e giudizio. Eliminiamo ciò che non occorre, creiamo gerarchie di materiale sulla base delle esigenze dei bambini che abbiamo di fronte. Il tanto ci serva non per “fare tutto” ma per scegliere meglio il da farsi, per ritagliare percorsi più idonei, escludendo ciò che non è opportuno, ciò che non serve. Scegliamo magari strumenti meno raffinati, più semplici, che consentono ancora di calibrare tempi personali e di misurarsi con le proprie abilità e la propria fatica.

  

Solo bagaglio a mano

Riduciamo il contenuto degli zaini e puntiamo all’essenziale. I bambini continueranno ad arrivare nei piazzali delle scuole, ogni giorno, come in aeroporto. Ma il viaggio sarà quello delle loro menti.
Un viaggio bellissimo ma con compagnia low cost, quelle che consentono di portare con sé solo un piccolo bagaglio a mano.
 

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