Cip e Croc

Trovare il proprio posto nel mondo non è facile. Sopratutto quando si ha una storia speciale, integralmente autentica alle spalle. Un libro per ascoltarla, accettarla, riconoscerne la bellezza: Cip e Croc di Alexis Deacon.

di Redazione GiuntiScuola28 novembre 20151 minuto di lettura
Cip e Croc | Giunti Scuola
All'inizio ci sono due uova, simili, abbandonate sulla sabbia. Poi dalle uova escono un pappagallo e un coccodrillo, Cip e Croc. Per i due cuccioli soli è naturale tentare di sopravvivere e comportarsi come fratelli. Scoprono la fame, il freddo, il sonno e poi assaporano il piacere dei cibi, del calore del sole, di una "casa" costruita insieme dove ci si dà la buonanotte e il mattino dopo ci si sveglia, ristorati e pronti ad affrontare una nuova giornata.

Ma che cosa accade quando Cip e Croc, una volta cresciuti, incontrano altri pappagalli ed altri coccodrilli con idee molto precise (e molto differenti dalle loro) su cosa è "giusto" e "normale" mangiare, su cosa usare come dimora, su chi considerare "simile" e "fratello"?
Lo scopriranno i giovani lettori (dai 3 anni in su) di Cip e Croc, un delicato e bellissimo albo creato dall'illustratore inglese Alexis Deacon e ora tradotto in italiano da Monica Martinelli per Settenove edizioni. Un libro per scoprire il valore e la bellezza delle storie (di tutte le storie) che creano legami autentici, al di là dei pregiudizi e delle abitudini.

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