Le relazioni tra tutti gli attori coinvolti nel contesto educativo, se negative, possono compromettere il clima scolastico rendendo difficile il processo di insegnamento- apprendimento.

In moltissime classi gli allievi e gli insegnanti vivono in un ambiente disarmonico e conflittuale.

Spesso lo scambio relazionale è disfunzionale anche tra i colleghi e tra gli insegnanti
e le famiglie. In questo clima l’azione didattica è penalizzata, perché un vero apprendimento non può che realizzarsi in un contesto armonico e cooperativo.

Psicologia e scuola propone un modello di formazione che risponde all’esigenza dei docenti di avere non solo indicazioni teoriche ma anche la possibilità di partecipare a esperienze concrete che possano consentire loro di mettere subito in atto nella realtà scolastica quanto appreso nella formazione.

Alcuni esempi di proposte formative

L'apprendimento cooperativo

L’Apprendimento Cooperativo (o Cooperative Learning) è una strategia di insegnamento/ apprendimento che integra l’interazione e la comunicazione in classe con il processo di studio dei contenuti scolastici, permette cioè di far acquisire conoscenze agli allievi e al contempo di creare nella classe un sistema sociale basato sulla cooperazione e il coordinamento.

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La qualità delle relazioni a scuola e la gestione dei conflitti

Qualunque azione didattica è penalizzata senza un buon clima di collaborazione e cooperazione tra tutti i protagonisti del processo educativo. Psicologia e scuola propone un modello di formazione mirato a creare una clima armonico e sereno che renda più efficace e funzionale il processo di insegnamento-apprendimento.

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L'allievo oppositivo. Trasformare la difficoltà in risorsa

I comportamenti oppositivi di singoli allievi in classe rischiano di inquinare il clima scolastico, gravando sul lavoro didattico e sul benessere di tutti. Solitamente si esprimono con una scarsa disponibilità al compromesso, ad accogliere indicazioni, regole, a negoziare con gli adulti e/o con i coetanei.

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